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Portogallo – Il parlamento discute proposta di legge per vietare le corse coi cani

Vento di cambiamento anche in Portogallo, dove il partito dei verdi PAN, Party for People, Animals and Nature, e il Blocco di Sinistra “Left Bloc-Bloco de Esquerda” hanno presentato due distinti progetti di legge per vietare le corse coi cani in tutto il paese con pene severe fino alla reclusione per chi le pratica, organizza, promuove o sostiene.

E’ stata lanciata anche una petizione che può essere firmata anche dall’Italia tramite questo link: 
Pela proibição de corridas de galgos em Portugal!

Di seguito la traduzione dell’articolo Parliament ponders ban on dog-racing del The Portugal News che ne dà la notizia. 

Il Parlamento medita di vietare le corse coi cani

in News · 28-06-2019

Il parlamento del Portogallo è pronto a discutere le proposte di legge che prevedono il divieto delle corse dei cani.

Il progetto di legge, presentato dal Left Bloc-Bloco de Esquerda e da PAN, Party for People, Animals and Nature, sarà discusso in Parlamento il 2 luglio, insieme ad una petizione che chiede anche il divieto delle corse coi cani.

Link alla petizione per firmarla: Pela proibição de corridas de galgos em Portugal!

La proposta di PAN prevede il divieto delle corse coi cani  “in tutto il paese, indipendentemente dalla razza” e chiede la punizione per chiunque vada “promuovendo, pubblicizzando, vendendo biglietti, fornendo strutture, materiale o qualsiasi altra attività finalizzata alla messa in scena” delle gare.

Coloro che li aiutano a organizzarli o promuoverli possono essere “puniti con una multa o fino a due anni di prigione “, mentre chiunque “partecipi, in qualsiasi modo, coi i cani a gare deve essere punito con una multa o fino a un anno di reclusione“, la proposta di legge di PAN così propone.

Nei commenti citati dal quotidiano Expresso, il deputato PAN André Silva ha sottolineato che

“la dignità degli animali non umani, in particolare il loro diritto alla vita e all’integrità fisica, psicologica e mentale, è un fatto indiscutibile ed è stato riconosciuto in tutta la società”.

Questo riconoscimento, sostiene,

“implica la creazione di un quadro giuridico adeguato alle sue specificità e, in particolare, alla necessità di misure volte alla sua protezione”.

Alludendo al cambiamento di legge che è entrato in vigore nel maggio 2017, che ha visto gli animali non più considerati dalla legge come “cose” e che ha criminalizzato la trascuratezza e l’abbandono degli animali domestici, Silva ha detto

“nonostante il riconoscimento di questo nuovo statuto per gli animali in generale e, in particolare, la protezione criminale per i cani, è stato scoperto che le attività, come le corse dei levrieri, perpetuano lo sfruttamento degli animali che continua ad emergere o persistere “.

PAN spiega che tali eventi di solito comportano esche vive, come le lepri, e possono coinvolgere cani drogati con “sostanze come efedrina, arsenico, stricnina e talvolta cocaina“, che possono portare al loro abbandono o alla morte.

Il Blocco di sinistra sottolinea anche che

il greyhound racing “esiste in diversi paesi”, nel qual caso coinvolge le scommesse, ed è spesso accompagnata da “allenamento violento”. “In molti casi le corse coi levrieri sono organizzate senza alcuna licenza e senza le strutture di supporto minime per gli animali”, sottolinea il partito.


Pertanto, le sinistre dicono di voler

bandire le corse coi levrieri e con i cani in generale“, sostenendo che “sono necessarie politiche per proteggere il benessere degli animali, per garantire la non promozione delle scommesse illegali, per limitare le attività che collegano le razze all’abbandono degli animali, derivanti da ferite e inadeguatezza, e dal momento che le gare si svolgono senza alcun quadro, vale a dire senza alcuna protezione per gli animali “.


Sebbene miri a vietare le corse coi “greyhound e altre razze canine”, la bozza di legge di BE non prevede punizioni per le persone coinvolte, a differenza del documento di PAN.


Una petizione che ha raccolto oltre 4.500 firme sarà analizzata anche in Parlamento il 2 luglio, e chiede anche al parlamento di “creare una legislazione per vietare le corse dei levrieri in Portogallo“.


Articolo originale 
https://www.theportugalnews.com/news/parliament-ponders-ban-on-dog-racing

©Petlevrieri 

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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