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Notizie promettenti dall’Irlanda. Tutti i cinodromi sono in perdita.

La possibilità di sopravvivenza delle piste da corsa irlandesi è stata ulteriormente minata dagli ultimi bilanci, che mostrano perdite da parte delle piste di proprietà pubblica cresciute del 52% in un anno.

I bilanci di 8 piste di totale proprietà dell’ Irish Greyhound Board (IGB) mostrano che la somma delle loro perdite ammonta a 1.1 milioni di euro; nel 2011 la perdita era di 718,350 euro. Tutto ciò è dovuto ad una diminuzione del 9% del volume di affari, fermo a 50.6 milioni di euro. Solo una pista, Shelbourne Park, ha ottenuto un profitto ma questo, pari a 105,604 euro, è comunque inferiore del 7% rispetto a quello dell’anno precedente.

La maggior perdente è stata proprio la nuova e controversa pista di Limerick, aperta nel 2010 con una spesa di più di 23 milioni di euro. La sua pianificazione è attualmente sotto inchiesta da parte della Commissione dei Conti Pubblici, dopo che i debiti correlati alla sua costruzione avevano messo in serio pericolo la sopravvivenza del gruppo. La pista di Limerick ha perso €359,158, al netto delle tasse, nel 2012 e ciò si va ad aggiungere alla perdita di €164,496 subita nel 2011, nel primo anno di attività. Il budget per la pista di Limerick era stato approvato nel 2009, con l’assunto che nel suo secondo anno di attività (2012) avrebbe significativamente risanato le perdite causate dalla vecchia pista di Market’s Field.

L’analisi costi – benefici stimava che la nuova pista avrebbe portato un profitto di €280,000 nel suo secondo anno di attività; questa proiezione del 2009 era basata sui risultati del complesso di Cork, a Curraheen.

I conti di Cork mostrano invece che nel 2012, insieme ad Harold’s Cross, le sue perdite sono raddoppiate; la pista di Youghal ha perso appena meno di €100,000 e la posizione della pista di Waterford è migliorata leggermente, ma era comunque in rosso di €150,776. I calcoli delle piste non includono nel totale i proventi delle scommesse,che sono registrati nei conti del gruppo e non pubblicati.

In ogni caso,  l’Irish Greyhound Board (IGB) ha dichiarato che anche questi proventi sono crollati nel 2012. Sulla relazione di gruppo del 2011 si legge che la compagnia avrebbe continuato l’attività, basandosi sull’assunto che i finanziamenti governativi non sarebbero diminuiti, e che che il volume di affari delle piste e quello totale sarebbero cresciuti.

Fonte: Losses-risk-future-of-dog-tracks-

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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