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Nei cinodromi i greyhound soffrono e muoiono – Non è un sport ma un’industria crudele

20/08/2020

La stazione radio Galway Bay FM è stata esortata a smettere di incoraggiare i suoi ascoltatori ad assistere alle corse coi greyhound in cinodromi dove i cani soffrono e muoiono.

Attualmente l’emittente radiofonica ha organizzato un concorso con in palio una “serata fantastica” al cinodromo di Galway.

In un appello alla radio, L’Irish Counsil Against Blood Sports (ICABS) ha sottolineato la crudeltà e le uccisioni nel greyhound racing, facendo notare come solo negli ultimi sei anni nel cinodromo di Galway si siano infortunati almeno 127 greyhound e 33 siano stati soppressi a bordo pista da un veterinario.

Tra le vittime si conta un greyhound le cui grida di dolore hanno echeggiato ovunque dopo una caduta durante una gara. “Ballycastle Val”, un anno di vita, si è scontrato con un altro greyhound ed è caduto all’inizio di quella che si è rivelata la sua prima ed ultima corsa. Era il 5 gennaio 2018 e, mentre la gara continuava, le urla di dolore di Ballycastle Val risuonarono per tutto lo stadio e sono chiaramente udibili anche nel filmato della corsa: https://streamable.com/4sbs4w

In altri cinodromi irlandesi nello stesso periodo si sono infortunati 1891 greyhound e 625 sono stati soppressi. Queste morti sono solo la punta dell’iceberg, infatti migliaia di greyhound vengono uccisi senza pietà ogni anno perché non ce la fanno a rispettare le aspettative dei loro sfruttatori.

Come rivelato dal documentario pluripremiato “RTE Investigates: Greyhounds running for their lives”, ogni anno vengono uccisi circa 6.000 greyhound semplicemente perché non sono abbastanza veloci. L’inchiesta includeva scene agghiaccianti di cani portati al mattatoio per essere uccisi con un colpo di pistola alla testa e poi gettati come spazzatura in una fossa comune. In un filmato si vede un cane, a cui hanno appena sparato, agonizzante contorcersi dal dolore mentre il suo spietato proprietario si allontana in auto: https://www.youtube.com/watch?v=ZYTb2qBjlMM

ACTION ALERT

Esortiamo la stazione Galway Bay FM a smettere di promuovere il greyhound racing e a sospendere il concorso con in palio una serata al cinodromo di Galway.

Tel: 091 77 00 77
Email: [email protected]
Twitter: @gbayfm

@Petlevrieri

Fonte: 

Ban Bloodsports

Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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