Manifestazioni di cacciatori: il declino dell’attività venatoria

(dagli articoli) Gruppi di cacciatori si sono riuniti a Madrid lo scorso 15 aprile per rivendicare la caccia come uno stile di vita e per chiedere “rispetto” e la cessazione degli insulti che gli utenti dei social network rivolgono ai membri della loro corporazione.
“Esigiamo rispetto, siamo presi in considerazione e la caccia è ben vista da tutta la società perché è un’attività assolutamente legata alla natura e alla campagna, utile alla conservazione dell’ambiente”, ha detto il presidente della Federazione Reale Spagnola di Caccia (RFEC), Ángel López.
Vestiti in uniforme verde kaki, avvolti da bandiere spagnole e passandosi bottiglie di vino, centinaia di cacciatori hanno reclamato in questa atmosfera festosa “la caccia come uno stile di vita”, un’attività, secondo Lopez, “assolutamente necessaria e obbligatoria per la conservazione dell’ambiente”. Concentrazioni e rivendicazioni identiche sono state ripetute in circa 50 città del paese, convocate dalla RFEC con il sostegno delle federazioni regionali. I cacciatori si sono lamentati degli insulti e delle minacce di morte che ricevono costantemente e hanno denunciato l'”impunità” di cui godono coloro che li rimproverano attraverso i social network.
“Siamo qui perché non possiamo tollerare la mancanza di rispetto e le assurdità che si dicono nei social network rispetto a un’attività che coinvolge più di un milione di persone”, ha detto Lopez. “Anche i cacciatori votano, che sia molto chiaro ai politici e all’amministrazione che siamo un sacco di gente e che oggi siamo qui a sostenere che è un orgoglio essere un cacciatore”, ha sentenziato.
“La caccia in Spagna vive un momento di gloria”, ha detto Lopez, per l’immensa popolazione di animali da caccia e per il turismo che questa attività muove, “un importante vantaggio per lo sviluppo del mondo rurale”.  
Manifestación de cazadores en Madrid

Cazadores salen a la calle para reivindicar la "caza como forma de vida" y piden "el cese de los insultos" en redes sociales https://bit.ly/2JM4K8x

Gepostet von Europa Press am Sonntag, 15. April 2018
  Tenendo conto del fatto che la mobilitazione ha avuto il sostegno di una parte importante dei partiti politici, che il settore della caccia sostiene da tempo che le amministrazioni autonome regolano la caccia adattandosi alle loro richieste, e che il Ministero dell’Agricoltura stesso, così come il PP nel Congresso dei Deputati, stanno sostenendo quasi tutte le proposte del settore, viene da chiedersi che bisogno abbiano di manifestare i cacciatori. In effetti la caccia ha un grosso problema, tale da mettere a rischio futuro stesso di questa attività: ogni giorno una percentuale sempre maggiore di cittadini spagnoli (e non solo) respinge la caccia. Negli ultimi decenni la maggior parte della società, anche nelle aree rurali, ha sviluppato una sensibilità verso la conservazione dell’ambiente, e in particolare verso gli animali, che sta gradualmente cambiando il modo di relazionarsi con l’ambiente e il tipo di alimentazione. Anche il rifiuto delle armi da fuoco e di qualsiasi forma di violenza condizionano significativamente la visione della caccia. Soprattutto per quanto riguarda alcuni tipi di caccia, quella più aggressiva e intensiva. Un esempio di questo cambiamento si trova proprio nei social network, dove qualcosa si sta finalmente muovendo e dove le persone più sensibili e attive rifiutano fortemente questa attività e fanno sentire a gran voce il proprio disaccordo.   Link all’articolo di Europa Press http://m.europapress.es/sociedad/medio-ambiente-00647/noticia-cazadores-reclaman-caza-forma-vida-piden-cese-insultos-redes-sociales-20180415151248.html Link all’articolo di Publico http://blogs.publico.es/ecologismo-de-emergencia/2018/04/20/manifestaciones-de-cazadores-el-declive-de-la-actividad-cinegetica/

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,