fbpx

Le corse dei greyhound in Nuova Zelanda stanno per ampliare il loro pubblico a livello internazionale.

Brutta notizia! Il Greyhound racing neozelandese, gestito dall’ente GRNZ (Greyhound Racing New Zealand), è sbarcato negli USA tramite la possibilità di seguire le corse in live streaming e scommettere online a partire dal 25 settembre. 

Il GRNZ (Greyhound Racing New Zealand) ha annunciato entusiasta questa notizia, dichiarando “Siamo entusiasti di questa nuova opportunità di esportazione. Siamo fiduciosi che l’esportazione del nostro prodotto negli Stati Uniti comporterà un aumento del volume d’affari, aumentando al contempo la consapevolezza sulla qualità delle corse di levrieri neozelandesi.”

Il prodotto esportato sono le corse dei greyhound, che ogni giorno corrono per la propria vita. Il guadagno prospettato sarà ottenuto sulla pelle dei greyhound, sfruttati e maltrattati, condannati alla morte o in pista o quando non sono più un prodotto che rende economicamente quanto desiderato. 
Qualità del greyhound irlandese?! 
Diamo qualche numero. 

In Nuova Zelanda ci sono 2.478 greyhound che corrono o si allenano per gareggiare nei sei cinodromi 

Tra le stagioni di corse 2020-2021 e 2021-2022, si sono verificati 1.737 infortuni, 268 casi di greyhound soppressi a causa di “aggressioni”, malattie o infortuni e altri 160 decessi dovuti a incidenti, malattie o cause naturali.

Nella stagione agonistica 2021-2022 sono state disputate oltre 4.900 gare. I greyhound che corrono in Nuova Zelanda sono sia allevati nel paese che importati dall’Australia. Tra il 2016 e il 2022, 1.223 greyhound sono stati importati dall’Australia, aggiungendosi alle migliaia di nati nei nove allevamenti del paese.

Nel 2017 il  “Report to New Zealand Racing Board on Welfare Issues Affecting Greyhound Racing in New Zealand” del giudice dell’Alta Corte Rodney Hansen ha rilevato che 1.447 greyhound sono stati soppressi tra il 2013-2014 e il 2016-2017. I dati forniti da Greyhound Racing New Zealand confermano che un ulteriore 1.350 greyhound sono stati distrutti dal 2017-2018 al 2021-2022.8

Nel maggio 2023 sono stati pubblicati due schiaccianti rapporti del Racing Integrity Board che fornivano due specifiche “opzioni di chiusura”. Sono stati evidenziati problemi continui e sollevate preoccupazioni chiave, tra cui alti tassi di infortuni, sovrallenamento e riproduzione eccessiva e un sistema di adozione inadeguato, condizioni di corsa persistentemente non sicure, – tutto ciò ha spinto il ministro delle corse Kieran McAnulty a mettere “in guardia” sulle corse dei cani e ad affermare che lo status quo è non è un’opzione. Il gruppo per la protezione degli animali SAFE ha concluso che il cambiamento è atteso da tempo e “molte delle preoccupazioni (rilevate nei nuovi rapporti RIB) sono rilevanti oggi come lo erano 10 anni fa.”

Anche la droga è un problema nel settore delle corse neozelandese. La Racing Integrity Unit ha trovato quarantanove levrieri positivi alla droga nel periodo 2014-2022, di cui quattro per metanfetamina. Anche l’Autorità di controllo giudiziario ha identificato positivi alla morfina.

Le scommesse sulle corse dei cani possono essere piazzate sulla pista e anche tramite punti scommesse fuori sede. Nel 2022, sulle corse neozelandesi sono stati scommessi 612 milioni di dollari neozelandesi (369,5 milioni di dollari USA).

Le corse di levrieri in Nuova Zelanda sono governate dal New Zealand Racing Board, un ente governativo formato nel 2003 ai sensi del Racing Act. Il Racing Board fa capo al Ministro delle corse neozelandese. La New Zealand Greyhound Racing Association, conosciuta anche come Greyhound Racing New Zealand (GRNZ), è l’organizzazione che rappresenta l’industria delle corse di levrieri e ne organizza le attività.

Le gare della Nuova Zelanda sono attualmente trasmesse a livello nazionale e internazionale in Australia e in altri paesi.

Un sondaggio dell’ottobre 2022 commissionato da SPCA New Zealand ha rilevato che il 74% dei neozelandesi voterebbe a favore del divieto delle corse di cani e che solo il 9% crede che i levrieri conducano una bella vita. Questo sondaggio è stato preceduto da una petizione della Greyhound Protection League firmata da oltre 38.000 persone. persone che sollecitano il Parlamento neozelandese a mettere al bando le corse dei cani.


https://www.grey2kusa.org/about/worldwide/newzealand.php

Link Articolo originale

Tradotto da @PetLevrieri

Tags: , , , , , , , , , ,

Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta e di formatrice. E’ laureata in filosofia e in psicologia. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.

Insieme condividono la loro vita con un gruppo di levrieri rescue e una segugia. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita.

×
Vice presidente di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. 
Per passione personale nel 2020 ha conseguito il titolo di educatore cinofilo presso la scuola cinofila Il Mio Cane.
Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective.
Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese, e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina il gruppo di ricerca dei levrieri smarriti, è membro del Gruppo Adozioni e partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. 
Vive tra Milano e la Valsassina con il marito Massimiliano, ha due figli ormai adulti, Giorgia e Marco, e tre lurcher irlandesi: Robin, Coco e Lucy – e Sandy sempre nel cuore.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.
×

Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

×

Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

×

Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

×
Socio fondatore di Pet levrieri, si è occupato in associazione, a titolo puramente gratuito, di trasporti, rapporti con le autorità veterinarie e della comunicazione esterna, curando numerosi articoli sulla situazione dei greyhound e dei galgo nel mondo. Ha partecipato a numerose manifestazioni antiracing in Irlanda e Gran Bretagna. Dal 2022 fa parte del Board di GREY2K USA Worldwide, la più importante organizzazione antiracing mondiale. 
Laureato in filosofia e in Psicologia della comunicazione, insegna filosofia e storia nella scuola superiore di secondo grado; per crescita personale si è formato e diplomato come educatore cinofilo presso la scuola SIUA. 
Appassionato di musica, in particolare rock e irlandese, dal 2008 condivide le sue giornate, insieme alla moglie Stefania Traini, con levrieri rescue e un “pizzico” di segugi. Perché nella varietà si fanno più esperienze.
×
Membro del consiglio direttivo di Pet Levrieri.
Dopo il liceo linguistico inizia a lavorare in banca ma dopo la nascita della terza figlia decide di volersi dedicare esclusivamente alla sua numerosa famiglia.
Il suo primo cane è stato Otello, un mix labrador-alano, poi è arrivata Gina, un bovaro svizzero.
Viene a conoscenza dello sfruttamento dei levrieri per caso attraverso un articolo trovato in rete e nel novembre 2015 partecipa ad un arrivo di Galgo di Pet Levrieri. Christa, una galga ancora senza famiglia, si butta tra le sue braccia per farsi coccolare. Dieci giorni dopo andrà a prenderla presso la famiglia foster e la porterà a casa. Da questo incontro speciale nasce il suo impegno concreto all’interno dell’Associazione.
Fa parte del gruppo adozioni e si occupa prevalentemente delle richieste estere (Svizzera, Austria, Germania).
A settembre 2018 si reca, insieme a Stefania Traini, a Macau per fotografare e stilare i profili dei cani che verranno in Italia. Qui, incrocia lo sguardo di Tamoko, che decide di adottare appena sarà pronto per il volo che lo porterà a Milano.
Vive a Lugano, Svizzera, con il marito Andrea e i figli Giulia, Alyssa, Cecilia e Tommaso. Membri della numerosa famiglia, oltre a Tamoko, sono anche Harry e Bob, lurcher irlandesi e Paco un meticcio salvato dalle strade di Napoli.
Ama trascorrere le giornate tra montagne e boschi oppure con un bel libro in mano.
Svolge i suoi incarichi in Pet Levrieri in maniera totalmente gratuita.
×