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L’appello antiracing al British Greyhound Racing Fund Salvaguardare la vita dei grey in UK durante l’emergenza Covid-19

Come associazione abbiamo sottoscritto, insieme ad altri gruppi antiracing, questo appello al Consiglio di Amministrazione del British Greyhound Racing Fund, affinché rilasci i fondi necessari affinché nessun greyhound nei kennel dei trainer venga soppresso per motivi economici durante la sospensione delle corse commerciali per l’emergenza Covid-19.

L’appello è stato promosso dal gruppo antiracing inglese Greyt Exploitations e sottoscritto dalle seguenti organizzazioni antiracing:  League Against Cruel Sports – Pet levrieri – Greyhounds, Many Nations, One Voice – Greyhound Compassion (UK) – ARK – Anti Racing Kent – Action for Greyhounds – Say No To Greyhound Racing In Scotland – Greyhound Awareness Cork – You Bet Greyhounds Die – Stop Owlerton Greyhound Racing. 

E’ stata anche lanciata una petizione che può essere firmata cliccando qui: http://chng.it/GbCsdNtQ

Di seguito la traduzione dell’appello inviato. 

Cari direttori del British Greyhound Racing Fund

Noi sottoscrittori rappresentiamo un certo numero di gruppi antiracing che si battono per il benessere dei greyhound da corsa. A tal proposito ci appelliamo a voi – in quanto ente che assegna le sovvenzioni dei a settori dell’industria dei levrieri – per ridistribuire le sovvenzioni al fine di garantire il benessere di tutti i levrieri nei canili autorizzati durante la crisi COVID -19 – in particolare per le cure pratiche (ad es. cibo, biancheria per le cucce, trattamento veterinario di emergenza) anziché utilizzarle per interventi di rinnovamento o miglioramento delle infrastrutture.

Nel rapporto finanziario 2018/19 stimate che il vostro reddito per il 2019/20 sia di £ 8,5 milioni includendo un aumento delle entrate derivanti dalle scommesse online. Dichiarate inoltre riserve di oltre £ 1 milione.

Tuttavia, poiché le corse sono ora sospese per il prossimo futuro, ne consegue che alcune sovvenzioni non saranno necessarie e dovrebbero pertanto essere sospese o ridotte al minimo, tra cui: 
· Sovvenzioni a stadi -marketing, IT e premi per allevatori (£ 666k nel 2019)
· Premi in denaro (£ 1,88 milioni nel 2019)
· Sovvenzioni a GBGB – che ora beneficia di regimi governativi (£ 1,37 milioni  nel 2019)
· Integrità presso gli stadi – rilevazione di doping (£ 1,38 milioni nel 2019)
· Veterinari di pista 
 
Chiaramente ci sono enormi risparmi da fare in settori che ora richiedono pochi o nessun finanziamento. L’eccezione a ciò sarebbe ovviamente la sovvenzione annuale di £ 1,4 milioni concessa al Greyhound Trust che sta ancora tentando di mantenere un livello di servizio in tempi così difficili. La sovvenzione al GT sopra tutto il resto dovrebbe essere mantenuta e, se possibile, aumentata perché non solo ha l’esperienza e la capacità di collocare i levrieri in famiglie foster o in famiglie adottive, ma la sua capacità di raccogliere fondi viene seriamente ostacolata a causa del distanziamento sociale.

Avrebbe quindi perfettamente senso ridistribuire – quelle che ora sono sovvenzioni non necessarie – ai trainer in modo che possano garantire il benessere dei cani nelle loro cure e respingere la necessità di sopprimere qualsiasi cane.
 
Sebbene apprezziamo che i trainer abbiano già ricevuto un contributo dal GBGB e alcuni sponsor di piste – la media di £ 8,50 per cane a settimana non copre tutti i greyhound registrati – ovvero cucciolo –  sapling (così chiamato un greyhound di età superiore ai 10 mesi che non è stato ancora registrato) – grey sfruttati per la riproduzione o ritirati dalle corse che si trovano nei canili del trainer – né copre le spese generali dei trainer. 

Peter Harnden – rappresentante dei GBG Greyhound Trainers – ha recentemente dichiarato che dovrà affrontare una carenza di £ 4.000 al mese nonostante le sovvenzioni rese disponibili attraverso GBGB e ARC. http://greyhoundstar.co.uk/peter-harnden-3/
 
Attualmente ci sono 693 trainer  registrati sul sito web GBGB – si prendono cura di circa 25.000 levrieri – e ti invitiamo a concedere aiuti urgenti per coprire i costi di cura dei greyhound dei trainer in un momento in cui, secondo le Regole del Racing, un levriero può essere soppresso per i seguenti motivi: 

– “Impossibile trovare una famiglia adottiva “
– “Non idoneo come animale domestico”
– “Lesioni non trattate per motivi economici”
–  “Lesioni non trattabili o
– per “porre fine alla sofferenza”


Si veda la la sezione D

https://s3-eu-west-1.amazonaws.com/gbgb-prod-assets/wp-content/uploads/2019/11/08153857/111750-GBGB-Retirement-Form_New-Address.pdf

Oltre 1,6 miliardi di sterline sono state puntate sui levrieri nel 2018/19. L’industria del gioco d’azzardo non deve solo un debito verso i levrieri, ma ha la responsabilità e il dovere morale di garantirne il benessere. I levrieri sono creature senzienti, non gettoni da gioco usa e getta.

©Petlevrieri 

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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