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La storia di Legend, greyhound salvato dal mercato della carne – Appello al governo irlandese contro le esportazioni di greyhound in Cina

Complimenti alla sostenitrice dell’Irish Council Against Blood Sports (ICABS) Nicole Matthews, che ha adottato un greyhound gravemente infortunato, salvato dal festival cinese della carne di cane.

Nicole rinnova il suo appello al Governo irlandese affinché vieti l’esportazione dei greyhound in Cina.

Topic Newspaper, 5 gennaio 2017: Un gesto “leggendario” (gioco di parole, legato al nome del cane Legend n.d.t): una sostenitrice locale dei diritti animali adotta a Mullingar un amico a quattro zampe proveniente dalla Cina di Claire Corrigan

Non capita a tutti i cani di viaggiare per 9360 km per raggiungere la loro nuova casa, ma è proprio quello che è successo ad un nostro fortunato concittadino canino. Da una gabbia di un mattatoio cinese di una periferia qualunque in Corea, Legend è sopravvissuto a ferite quasi mortali e ad una cultura totalmente indifferente al rispetto e benessere dei cani, per ritrovarsi alla fine rannicchiato di fronte al caminetto nella sua nuova casa a Mullingar.

E’ stato salvato da una signora buddista ed inviato a Shanghai per esser curato ed ospitato, prima di esser adottato da noi sei mesi dopo. La sua zampa posteriore sinistra si era fratturata male e si era infettata così tanto che all’epoca in cui fu salvato è stato necessario amputargliela” ha raccontato a Topic la nuova proprietaria di Legend, Nicole Matthews.

Nicole ha detto che il salvataggio dei cani è stato possibile solo grazie agli sforzi di un gruppo di volontari irlandesi, Cara Rescue Dogs, con sede a Laois. “Hanno cercato di salvare più cani possibili, ma alcuni non ce l’hanno fatta per la gravità delle lesioni, le infezioni ed il cimurro. Anche la rabbia è molto diffusa nel rifugio in cui sono stati portati i cani a causa delle precarie condizioni di vita”.

In Asia è noto l’uso diffuso di carne di cane ed ogni anno circa 10.000 cani e gatti vengono uccisi e mangiati durante un festival controverso che si svolge nell’arco di 10 giorni a Yulin. Prima dell’inizio del festival i cani sono spesso tenuti rinchiusi in piccole gabbie senza cibo né acqua.

Le persone credono che il commercio della carne di cane si limiti ai mesi estivi per via del festival, perché il numero di cani e gatti uccisi raggiunge il suo apice, ma è una consuetudine giornaliera in molti luoghi dove nell’arco di tutto l’anno vengono uccisi a milioni per la loro carne e pelliccia da trasformare in pelle. È davvero uno sporco segreto”.

Come sostenitrice dei diritti animali, Nicole è stata coinvolta in numerose manifestazioni di protesta dall’Irish Council Against Blood Sports (ICABS) contro il greyhound racing. “Vogliamo che le persone si rendano conto delle crudeltà e maltrattamenti perpetrati qui in Irlanda, così come all’estero, e di come i nostri cani vengano esportati in paesi privi di leggi sulla tutela animale”.

Nicole, che accoglie cani in foster tramite Cara Rescue, ha conosciuto Legend dapprima attraverso alcune foto, che ritraevano un animale emaciato, pubblicate sulla pagina facebook dell’associazione. Con un gatto e tre cani (un pastore tedesco, un meticcio di collie ed un altro greyhound), nonché tre bambini, ha deciso che c’era ancora spazio per un altro cane. “Aveva perso ogni speranza ed i suoi occhi erano come pietre inanimate. Si era ormai arreso”.

Nicole dice che, nonostante il greyhound si sia abituato alla sua nuova vita casalinga, spesso la notte piange nel sonno. “Sono suoni che non avevo mai sentito prima, ma sembrano diminuire sempre di più. E’ un po’ protettivo dei suoi spazi, ma è molto affettuoso e bisognoso di coccole”.

L’abitante di Mullingar ha invitato il Ministro dell’Agricoltura Michael Creed a riflettere sulla necessità di introdurre leggi più severe sull’esportazione dei greyhound e sul fatto che la percezione dell’opinione pubblica sui greyhound dovrebbe cambiare.

Quando viene concessa loro una chance, diventano compagni ideali di una famiglia, così amorevoli e fedeli. Mi auguro che il Ministro Creed abbia la forza per fermare l’esportazione dei nostri greyhound. Non hanno alcuna possibilità di riabilitazione. Quando si trasformano in un costo per i loro proprietari a causa delle cure veterinarie necessarie in caso di incidenti in pista, è più facile ucciderli che rimetterli in salute, quando è solo per causa loro che si sono infortunati
e non possono più gareggiare”.



AZIONI DI PROTESTA DELL’ICABS

Contattate il Taoiseach (Capo del Governo Irlandese) e il Ministro dell’Agricoltura per chiedere di vietare l’esportazione dei greyhound irlandesi in Cina. Michael Creed – Ministro dell’Agricoltura
Ministero dell’Agricoltura
Kildare Street, Dublino 2.
Email: [email protected],[email protected] Tel: +353 (0)1-607 2000 oppure localmente 1890-200510. Taoiseach Enda Kenny, TD
Government Buildings, Upper Merrion Street, Dublino 2
 Tel: +353 (0)1-6194020 Firmate e condividete le nostre petizioni: Fermiamo l’esportazione dei greyhound irlandesi in Cina change.org/p/prime-minster-taoiseach-enda-kenny-stop-export-of-irish-greyhounds-to-china Lufthansa: Basta trasportare i greyhound irlandesi in Cina https://www.change.org/p/lufthansa-stop-transporting-irish-greyhounds-to-china

© Riproduzione riservata

Articolo originale:

Well done to ICABS supporter, Nicole Matthews, who has adopted a badly injured greyhound rescued from the Chinese dog…

تم نشره بواسطة ‏‎Ban Bloodsports‎‏ في 4 يناير، 2017

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta e di formatrice. E’ laureata in filosofia e in psicologia. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.

Insieme condividono la loro vita con un gruppo di levrieri rescue e una segugia. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita.

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Vice presidente di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. 
Per passione personale nel 2020 ha conseguito il titolo di educatore cinofilo presso la scuola cinofila Il Mio Cane.
Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective.
Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese, e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina il gruppo di ricerca dei levrieri smarriti, è membro del Gruppo Adozioni e partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. 
Vive tra Milano e la Valsassina con il marito Massimiliano, ha due figli ormai adulti, Giorgia e Marco, e tre lurcher irlandesi: Robin, Coco e Lucy – e Sandy sempre nel cuore.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.
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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Socio fondatore di Pet levrieri, si è occupato in associazione, a titolo puramente gratuito, di trasporti, rapporti con le autorità veterinarie e della comunicazione esterna, curando numerosi articoli sulla situazione dei greyhound e dei galgo nel mondo. Ha partecipato a numerose manifestazioni antiracing in Irlanda e Gran Bretagna. Dal 2022 fa parte del Board di GREY2K USA Worldwide, la più importante organizzazione antiracing mondiale. 
Laureato in filosofia e in Psicologia della comunicazione, insegna filosofia e storia nella scuola superiore di secondo grado; per crescita personale si è formato e diplomato come educatore cinofilo presso la scuola SIUA. 
Appassionato di musica, in particolare rock e irlandese, dal 2008 condivide le sue giornate, insieme alla moglie Stefania Traini, con levrieri rescue e un “pizzico” di segugi. Perché nella varietà si fanno più esperienze.
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Membro del consiglio direttivo di Pet Levrieri.
Dopo il liceo linguistico inizia a lavorare in banca ma dopo la nascita della terza figlia decide di volersi dedicare esclusivamente alla sua numerosa famiglia.
Il suo primo cane è stato Otello, un mix labrador-alano, poi è arrivata Gina, un bovaro svizzero.
Viene a conoscenza dello sfruttamento dei levrieri per caso attraverso un articolo trovato in rete e nel novembre 2015 partecipa ad un arrivo di Galgo di Pet Levrieri. Christa, una galga ancora senza famiglia, si butta tra le sue braccia per farsi coccolare. Dieci giorni dopo andrà a prenderla presso la famiglia foster e la porterà a casa. Da questo incontro speciale nasce il suo impegno concreto all’interno dell’Associazione.
Fa parte del gruppo adozioni e si occupa prevalentemente delle richieste estere (Svizzera, Austria, Germania).
A settembre 2018 si reca, insieme a Stefania Traini, a Macau per fotografare e stilare i profili dei cani che verranno in Italia. Qui, incrocia lo sguardo di Tamoko, che decide di adottare appena sarà pronto per il volo che lo porterà a Milano.
Vive a Lugano, Svizzera, con il marito Andrea e i figli Giulia, Alyssa, Cecilia e Tommaso. Membri della numerosa famiglia, oltre a Tamoko, sono anche Harry e Bob, lurcher irlandesi e Paco un meticcio salvato dalle strade di Napoli.
Ama trascorrere le giornate tra montagne e boschi oppure con un bel libro in mano.
Svolge i suoi incarichi in Pet Levrieri in maniera totalmente gratuita.
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