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La corse dei levrieri sono ormai morte e la Florida si prepara per le sue ultime gare

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Pubblichiamo la traduzione in Italiano dell’articolo pubblicato da Humane Society International of the United States il 27 ottobre 2020 sulla campagna che ha portato all’approvazione della legge federale che ha sancito l’illegalità e la fine del greyhound racing in Florida.

La corse dei levrieri sono ormai morte e la Florida si prepara per le sue ultime gare

La pressione per porre fine alle corse di levrieri in Florida è stata così forte che quando noi e i nostri partner nel 2018 abbiamo spinto perché l’emendamento 13 le vietasse nello stato, il provvedimento è passato con quasi  il 70% dei voti favorevoli. 

Grazie a una legge storica che abbiamo contribuito a far approvare, che vieta le corse di greyhound in Florida e che entrerà in vigore all’inizio del 2021, le ultime tre piste di gara nello stato hanno annunciato le date delle loro ultime gare a dicembre. Non sarebbe azzardato dire che una volta che i cani taglieranno il traguardo sul circuito di Palm Beach il 31 dicembre, questo “sport” disumano sarà pressoché morto non solo in Florida ma in tutti gli Stati Uniti.

All’inizio di quest’anno Alabama e Texas hanno chiuso le loro ultime piste. Quarantuno stati compresa la Florida, hanno vietato le corse dei levrieri. L’ultima pista dell’Arcansas chiuderà nel 2021, resteranno solo altri due stati con circuiti per levrieri: West Virginia e Iowa. Anche in questi stati lo sport è in una spirale discendente, sovvenzionato dai fondi dei contribuenti.

Non vedevamo l’ora che arrivasse questo giorno e siamo orgogliosi del ruolo che abbiamo svolto nel realizzarlo. Nel corso dei decenni in cui le corse di levrieri erano popolari negli Stati Uniti, (esse) hanno avuto un costo terribile per gli animali che avrebbero dovuto essere le sue presunte stelle. Solo dal 2013, quando la Florida ha iniziato a monitorare le morti di levrieri, 493 cani sono morti sulle sue piste. Il 94% di questi cani aveva tre anni o ancor meno. E’ stato stimato che nel 2018, quando nello stato della Florida erano in funzione 11 piste, moriva un cane ogni tre giorni.

Le condizioni di vita degli animali non sono molto migliori: i cani nei cinodromi sono generalmente confinati per 20-23 ore al giorno in gabbie metalliche impilate, in stile magazzino, grandi a malapena da consentire loro di girarsi. Mano a mano che cresceva la consapevolezza di questa crudeltà, gli spettatori hanno smesso di frequentare le corse e i levrieri spesso correvano davanti a gradinate quasi vuote. La pressione per porre fine alle corse in Florida, considerata l’ultima roccaforte rimasta di questo settore, è stata così forte che quando noi e i nostri partner: GREY2K USA Worldwide e Doris Day Animal League ( il maggior donatore nella campagna perché era una questione di eredità per Doris Day), abbiamo fatto pressione nel 2018 affinché l’emendamento 13 vietasse le corse dei levrieri nello stato, il provvedimento è passato con quasi il 70%. E questo nonostante le palate di soldi e la stridente opposizione di alcuni potenti gruppi che hanno avversato questa misura, tra cui l’American Kennel Club, l’NRA e il Farm Bureau.

All’inizio di quest’anno la legge è sopravvissuta ad una sfida legale promossa dall’industria.

Le corse dei levrieri non sono mai state una buona idea e fortunatamente presto saranno morte. Secondo un recente articolo del National Geographic, sebbene la agenzie di adozione di levrieri stiano cercando di trovare casa per i cani che gareggiano negli ultimi tre cinodromi rimanenti, l’industria non accetterà assistenza da nessun gruppo di adozione che abbia sostenuto il divieto.

Fortunatamente, le solerti organizzazioni rescue (di soccorso) stanno facendo tutto il possibile per salvare le vite di questi animali. La Human Society degli Stati Uniti ha assegnato più di 15.000 dollari perché i levrieri rescue trovino le loro “case per sempre”. Attendiamo con ansia il giorno in cui ognuno di questi animali da compagnia sarà affidato alle cure di una famiglia amorevole, trascorrerà le giornate scatenandosi nel gioco, chiedendo premietti e dormendo su un divano.

Petlevrieri

Articolo originale: 

Greyhound racing is all but dead as Florida prepares for its final races

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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