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La battaglia per la chiusura del Canidrome, il cinodromo più letale al mondo, continua! FIRMATE E DIVULGATE

La battaglia per la chiusura del Canidrome, il cinodromo più letale al mondo, continua!

Il Canidrome di Macau è l’unico cinodromo legale in Cina e dal 1963 migliaia di greyhound australiani innocenti sono stati trasferiti là per esser uccisi.

Fortunatamente l’esportazione di greyhound verso Macau è stata sospesa a dicembre quando le compagnie aeree australiane Qantas e Cathay Pacific si sono rifiutate di trasportare altri greyhound verso quella destinazione. Nessun greyhound è stato mandato al Canidrome da quel momento. Fino ad ora.

Purtroppo il 16 marzo tre greyhound sono arrivati ad Hong Kong per esser trasportati a Macau.

Il 15 aprile altri 6 sono arrivati via container. Si tratta di cani irlandesi, gli ultimi di una lunga serie di vittime a quattro zampe che presto moriranno in un vero e proprio mattatoio per greyhound.

Il Canidrome di Macau è un luogo da cui nessun cane esce vivo. Prima migliaia di cani venivano importati dall’Australia ogni anno, uccisi al ritmo di 30 al mese. Non esiste alcun programma di adozioni e solo un cane, un greyhound di nome Brooklyn fotografato da GREY2K USA Wordlwide nel 2011, sarebbe mantenuto in vita per evitare l’indignazione pubblica.

Adesso dobbiamo darci da fare più che mai per fermare questa crudeltà contro nuove vittime dall’Irlanda!

Nel 2012 il Ministero dell’Agricoltura irlandese ha emesso una politica contro l’esportazione dei cani da corsa verso i paesi asiatici, affermando con enfasi che il piano offerto dall’Irish Greyhound Board (Bord na gCon) “non fornisce sufficienti garanzie affinché vengano previste opportune disposizioni per salvaguardare la salute e la tutela dei greyhound in Cina alla fine della loro carriera da racer”.

Nel frattempo le entrate derivanti dal gioco d’azzardo sono calate di più del 60% dal 2010, per cui le condizioni in cui vivono i greyhound al Canidrome sono solo peggiorate.

Ora è il momento di ricordare al Governo Irlandese che la sua politica dovrebbe essere applicata in modo rigoroso e che in realtà il greyhound racing dovrebbe essere vietato per legge.

Per favore, firmate la petizione, i greyhound innocenti d’Irlanda contano su di noi per agire adesso!

change.org/p/prime-minster-taoiseach-enda-kenny-stop-export-of-irish-greyhounds-to-china Qui sotto trovate la traduzione in italiano della petizione:

URGENTE! FIRMATE LA PETIZIONE PER FERMARE L’ESPORTAZIONE DI GREYHOUND IRLANDESI IN CINA

Cari Amici,

La lotta per far chiudere il Canidrome, il cinodromo con il più elevato tasso di mortalità al mondo, continua!

Il Canidrome di Macau è l’unico circuito legale in Cina e migliaia di greyhound australiani innocenti vengono spediti là per esser sfruttati e uccisi fin dal 1963.

Fortunatamente l’esportazione di greyhound a Macau è stata sospesa a dicembre quando le linee aeree australiane Qantas e Cathay Pacific si sono rifiutate di far volare ancora greyhound a bordo dei loro velicoli con destinazione Cina.

Nessun greyhound è stato mandato al Canidrome negli ultimi 3 mesi. Fino ad ora.

Recentemente abbiamo saputo che tre greyhound sono arrivati ad Hong Kong per esser trasferiti a Macau la scorsa settimana. Si tratta di cani irlandesi, gli ultimi di una lunga serie di vittime a quattro zampe, che presto moriranno in un vero e proprio mattatoio per greyhound.

Il Canidrome di Macau è un luogo da cui nessun cane esce vivo. In passato migliaia di cani venivano importato dall’Australia ogni anno, uccisi ad una media di 30 al mese. Non esiste alcun programma di adozione e solo un cane, un greyhound di nome Brooklyn, fotografato da GREY2K USA Worldwide nel 2011, è tenuto ancora in vita per evitare proteste pubbliche.

Adesso più che mai dobbiamo lavorare sodo per fermare questa crudeltà, con nuove vittime in arrive dall’Irlanda!

Nel 2012 il Ministero dell’Agricoltura irlandese ha proibito ufficialmente l’esportazione di greyhound da corsa nei paesi asiatici per fini umanitari. La decisione del Governo affermava che il piano offerto dall’ Irish Greyhound Board (Bord na gCon) “non fornisce sufficienti garanzie che venga fornita un’assistenza adeguata per salvaguardare la salute e il benessere dei greyhound in Cina alla fine della loro carriera di racer”. Nel frattempo le entrate derivanti dalle scommesse sono calate di più del 60% dal 2010, per cui le condizioni di vita dei greyhound al Canidrome sono solo peggiorate.

Adesso è il momento di ricordare al Governo irlandese che il suo divieto di esportare i cani da corsa nei paesi asiatici dovrebbe essere fatto rispettare in modo rigoroso.

Per favore firmate oggi stesso la nostra petizione rivolta al Primo Ministro (Taoiseach) Enda Kenney ed al Ministro dell’Agricoltura, Simon Coveny. I greyhound innocenti d’Irlanda contano su di noi per agire adesso!

Christine A. Dorchak, Esq., Presidente GREY2K USA Carey M. Theil
, Amministratore GREY2K USA

© Riproduzione riservata

   

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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