Irlanda – Nuovi incentivi IGB per sfruttare di più e più a lungo i greyhound

A marzo l’IGB, l’ente corse irlandese, ente semi-statale, che gestisce e regolamenta il settore delle corse commerciali in Irlanda, ha  annunciato l’introduzione di nuovi incentivi finalizzati a sfruttare di più e più a lungo i greyhound e a rilanciare il cinodromo di Shelbourne Park Stadium. 

  • 100 euro per i greyhound che iniziano la loro carriera da racer prima dei 19 mesi di vita; 
  • gettone presenza di 20 euro al quarto, quinto e sesto greyhound classificato in ogni gara disputata allo Shelbourne Park Stadium”.
  • gara riservata ai “greyhound senior (di almeno 4 anni d’età)” ed una destinata alle femmine.

La pubblicazione di questi incentivi fa seguito al report finanziario, che conferma che la crudele industria delle corse continua a sgretolarsi.

Il resoconto intermedio delle entrate e delle uscite 2017 pubblicato sempre a marzo mostra che l’eccedenza operativa dello IGB lo scorso anno è diminuita drasticamente di oltre 1,5 milioni di euro e il fatturato derivante dalle attività delle corse si è affossato di oltre 5,5 milioni di euro.

Inoltre, si è registrato un  calo significativo delle presenza di pubblico ai cinodromi, del reddito derivante dal gioco d’azzardo e del contributo in denaro di proprietari e sponsor.

Il rapporto sottolinea infine che la chiusura per 22 settimane della pista di Shelbourne Park (a causa di picchetti e proteste relative alla chiusura dello stadio di Harold’s Cross) ha avuto un “impatto molto significativo” sulle entrate dell’industria.

Di seguito la traduzione dell’articolo pubblicato dal’Irish Examiner sull’argomento. Articolo, che nonostante  sia scritto con una certa simpatia verso il mondo delle corse lascia comunque trapelare tutta l’incongruenza di questi nuovi incentivi, che mirano a rilanciare un’industria in crisi a spese ancora una volta del benessere e della sicurezza dei cani. Buona lettura!

I nuovi incentivi dell’IGB suggeriscono l’arrivo di grandi cambiamenti 29 marzo 2018 Di Tommy Lyons

All’inizio di questa settimana l’IGB ha rivelato l’introduzione di alcuni incentivi che entreranno in vigore dall’inizio del prossimo mese.

Il primo provvedimento prevede “il pagamento di € 100 per i proprietari di greyhound che iniziano la loro carriera da racer prima dei 19 mesi di vita, completando le loro prime 5 gare in cinodromi autorizzati dall’IGB. Questo contributo sarà liquidato al completamento della quinta gara del cane”.

Lo scopo, spiega il comunicato, è quello di “incoraggiare i proprietari a tenere con sé i cuccioli per farli partecipare alle corse in tutte le strutture, e contribuire ai costi dell’allevamento di greyhound di qualità”. “Un incentivo ulteriore prevede il pagamento di € 20 al quarto, quinto e sesto greyhound classificato in ogni gara disputata allo Shelbourne Park Stadium”.

“L’IGB è al corrente della necessità di incoraggiare la partecipazione alle corse a questo cinodromo e riconosce in particolare le attuali difficoltà di accesso alla struttura a causa di importanti lavori stradali in corso sulle principali vie di accesso, oltre alla congestione del traffico in quella zona della città. Il pagamento offerto dovrebbe contribuire ad alleviare alcuni dei costi sostenuti da proprietari, allevatori e addestratori che si recano a Shelbourne Park.

Il secondo incentivo è in effetti un gettone di presenza donato a chi fa correre il proprio cane a Shelbourne Park, un’idea non molto popolare e inefficace se la motivazione è quella di considerarne il valore nominale.

Entrambi gli incentivi danno l’impressione che inevitabilmente si stia andando verso l’impiego di trainer a contratto, che rappresenterebbe un cambiamento radicale nel greyhound racing irlandese.

Ero un po’ perplesso dal fatto che l’IGB, nel rivelare questa settimana un rendiconto provvisorio del 2017, abbia sentito il bisogno di focalizzare l’attenzione sul fatto che la chiusura di Shelbourne Park per 22 settimane abbia avuto un impatto significativo sul rendimento globale dell’industria nel 2017.

Senza voler affrontare una vecchia questione, la sospensione delle gare a Shelbourne Park è stata causata dagli scioperi organizzati per la chiusura del cinodromo di Harold Cross, decisione che ha chiaramente sconvolto gli amanti del racing. Altrimenti non ci sarebbe stato così tanto interesse verso queste persone che cercavano di far valere le loro ragioni con un picchettaggio davanti a Youghal, Enniscorthy, o Kilkenny no?!

Tutto quello che ho appreso dall’insistenza nel sottolineare che l’affluenza generale ai cinodromi è calata a 98.000 presenze e che le entrate del totalizzatore sono diminuite dai € 19,5 milioni del 2016 a € 15,9 milioni, è che la linea di condotta intrapresa dagli scioperanti ha prodotto un certo effetto, anche se non quello desiderato di salvare Harold Cross.

Tra gli strumenti finanziari principali rivelati nel comunicato c’è il fatto che “il periodo di chiusura di Shelbourne Park ha comportato la perdita di 123 eventi che prevedevano 1147 gare individuali” e che “l’affluenza si è ridotta a circa 98.000 visitatori, con la conseguente diminuzione del profitto consolidato del cinodromo di € 1,225 milioni”.

Durante una settimana impegnativa di comunicati rilasciati dall’IGB, ieri pomeriggio è stato annunciato un cambiamento al programma delle gare in una nota intitolata “nuovi programmi di gare confermati per garantire che ogni greyhound sia tenuto in considerazione”.

Con la proposta di introdurre una gara riservata ai “greyhound senior (di almeno 4 anni d’età)” ed una destinata alle femmine in tutti i cinodromi autorizzati dall’IGB, il comunicato spiegava: “estendendo la durata della carriera da racer dei greyhound consentirà di ridurre il numero dei cani ritirati dalle corse in giovane età ed assicurerà la disponibilità di un numero maggiore di cani da utilizzare per le gare”.

Lavorando per raggiungere questo obbiettivo, l’IGB ha deciso di includere una gara per greyhound senior (di almeno 4 anni di età) ed una gara riservate alle cagne femmine da inserire in tutti i programmi di corse dei cinodromi autorizzati dall’IGB. Queste proposte assicureranno che anche i greyhound maturi e le femmine entrino a far parte della fratellanza del racing”.

A prescindere dal destinare una corsa solo alle femmine, il sistema di valutazione funziona abbastanza bene da far fronte anche ai veterani? Sicuramente questo è lo scopo del sistema, trovare il proprio posto ad ogni greyhound. Al momento l’IGB sta lavorando per introdurre numerose idee, incentivi etc. assieme all’attuazione del suo piano strategico quinquennale. Sono state introdotte delle iniziative lodevoli, ma l’esperienza mi dice che questa potrebbe essere accantonata presto.

Guardando al lato positivo dell’azione in pista, Butterbridge Bex continua ad essere il migliore. Il campione allenato da Kieran Lynch è finalista alla Treaty Cup che si terrà questo sabato sera al cinodromo di Limerick, dove è in programma anche il secondo turno del Con and Annie Kirby Memorial.

Se dovesse vincere allo sprint finale sarebbe la sua ottava vittoria consecutiva, e la decima delle ultime 11 gare disputate. A volte è apparso teso, in altre occasioni abbattuto, ma la voglia di vincere è ciò che lo rende un greyhound così speciale per il suo proprietario Fintan Lawlor.

Vincitore della Night of Stars Sprint a Shelbourne, del Southern Sprint a Youghal e del Supersprint a Curraheen Park, l’ennesimo successo sabato sera rappresenterebbe per lui la quarta vittoria importante.

@Petlevrieri Immagine copertina da Ban Bloodsports
 Articolo originale:
https://www.irishexaminer.com/sport/other-sports/new-igb-incentives-suggest-greater-changes-may-be-coming-down-the-line-