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Il Greyhound racing è ancora uno sport crudele!

(Traduzione integrale dell’articolo)

Il Greyhound racing è ancora uno sport crudele!

Scritto da Nigel Gladstone  

“Le corse di levrieri rimangono uno sport crudele… i cani muoiono con un ritmo davvero incalzante: circa tre, ogni giorno”

Queste sono state le parole dette dai sostenitori del benessere degli animali, che si sono riuniti a Sydney, lo scorso sabato.

Un gruppo di circa 100 persone accompagnati dai propri cani, si sono incontrati a Sydney Park per celebrare un anno da quando il governo del NSW ha fatto retromarcia sulla legge che avrebbe bandito il greyhound racing, nonostante lo scandalo dell’uso di esche vive e nonostante l’esito di diverse inchieste – dal 2013 – che avevano condannato l’Industria stessa.

Protesters at the Anti-Greyhound Racing Rally at Sydney Park, St Peters on Saturday.Manifestanti anti-racing a Sydney Park, St Peters. Foto: FIONA MORRIS

Mehlreen Faruqi (Green NSW MLC), ha detto alla folla questo ribaltamento del divieto è “l’atto più vergognoso del Parlamento del Nuovo Galles del Sud”.
“Più scaviamo in questa industria marcia, più sporcizia troviamo”, ha detto il dott. Faruqi.
“Il divieto ha calpestato migliaia di pagine di prove incredibilmente schiaccianti che hanno riportato fatti riguardanti: crudeltà sugli animali, droghe, decine di migliaia di morti, ma sopratutto ha messo in evidenza una cultura che considera i cani come” usa e getta “, ha detto il dott. Faruqi.
E pensare che a quel tempo, deputato dopo deputato si alzarono e ci dissero che non c’era altra scelta se non quella di chiudere questa Industria”.

Ma diverse voci forti dei media, comprese quelle di Ray Hadley e Alan Jones, si sono opposte pubblicamente al divieto, infatti dopo otto mesi ecco il ribaltone!

Lorraine Ramsay, di “Rescued Greyhound Central Coast”, che si è occupata di re-homing per più di 400 levrieri, ha detto che i politici di entrambe le parti fazioni socializzano con le persone del settore che sono state condannate per i vari crimini relativi all’uso di droghe, all’utilizzo di esche vive e per l’esportazione illegale di levrieri.

“Cosa stanno facendo? È un’industria talmente corrotta che non riesco proprio a capire come riesca a funzionare ancora “, ha detto la signora Ramsay,” è un disastro e continuerà ad essere un disastro!

È una piaga della nostra società.

“Un trainer che ha parlato la scorsa settimana, ha dichiarato di aver avuto il permesso di praticare l’eutanasia ad un levriero maschio sanissimo, che non era più un racer di successo perché era “particolarmente eccitabile”.

“Parlo con molte persone del settore perché vogliono che mi occupi dei loro cani,  molti di loro non sono contenti di come stanno andando le cose. Così non va.

“Dal 2013 hanno avuto ben 4 possibilità, ed ogni volta i risultati ottenuti sono gli stessi : overbreeding (allevamento intensivo), crudeltà, abbandono, spreco, esportazione (di cani all’estero), droghe!

Ogni volta che Greyhound Racing dice: sì, possiamo aggiustarlo, possiamo fare molto meglio, il governo risponde dicendo: fai un altro tentativo, ti daremo più soldi dei contribuenti “.

Lorraine Ramsay with rescue greyhound Sandy at the Anti-Greyhound Racing Rally at Sydney Park,St Peters on Saturday the 14th of April 2018.
Lorraine Ramsay con il levriero Sandy alla manifestazione anti-racing al Sydney Park, St Peters, sabato 14 aprile 2018. : FIONA MORRIS

La NSW Greyhound Racing Industry Alliance ha fatto diverse promesse dopo lo scandalo delle esche vive e dei cani drogati, che sono stati trasmessi su Four Corners della ABC nel 2015.

Aveva rilasciato una dichiarazione che prometteva “nessuna perdita in futuro” e “notevoli investimenti” nel programma Greyhounds As Pets (GAP) che avrebbe dovuto garantire che  il 95% dei cani fosse destinato al re-homing (una grande opportunità per i levrieri ).
Greyhound Racing NSW aveva anche riportato i suoi progressi dopo lo scandalo accaduto nel 2015, peccato però che gli aggiornamenti terminino a febbraio 2016.
Il ministro delle corse del NSW, Mr. Paul Toole, ha destinato nel 2017 ben 41 milioni di dollari nel 2017, al settore del Greyhounf Raging, promettendo riforme.
Il Dott. Faruqi ha affermato che questo è “assurdo poichè l’Industria non dovrebbe essere pagata per soddisfare anche i bassi standard di benessere degli animali che il governo ora richiede”.
“La tanto attesa Greyhound Racing Integrity Commission non è stata ancora istituita ed il codice di condotta che avrebbe dovuto porre fine alla crudeltà ed alla morte dei levrieri, non è ancora stato elaborato”, ha detto il Dott. Faruqi (che nel frattempo, lo scorso anno, ha adottato un levriero chiamato Cosmo).
“Attraverso la libertà di informazione ho scoperto che molti cani continuano a morire ed il tasso di morte dei levrieri, legato alle corse, non è affatto cambiato.
La media di tre cani uccisi ogni giorno, parlando dei cani registrati.
” Una nuova Greyhound Welfare and Integrity Commission (GWIC) entrerà in funzione a luglio e sostituirà il Greyhound Racing NSW (GRNSW) come regolatore del settore.
GRNSW continuerà a gestire operazioni commerciali, a monitorare la governance del club e ad occuparsi della sicurezza e del rehoming del levriero.
La commissione per l’integrità ha iniziato a spiegare le nuove regole attraverso un roadshow tenuto dal suo amministratore delegato, Judy Lind, e dal commissario capo, Alan Brown, ascoltando le preoccupazioni di circa 40 allenatori presso “The Greyhounds” di Newcastle.
Il Newcastle Herald ha riferito che le persone erano preoccupate per altre tasse che sarebbero state imposte per finanziare i cambiamenti e sono state sollevate perplessità riguardo le eccessive regolamentazioni oltre all’incertezza legata alle licenze.
Un portavoce di Mr. Toole ha detto che il Comitato per il benessere degli animali dell’industria dei levrieri, ha preso in considerazione una nuova bozza di codice di condotta nella riunione di marzo ed ha lavorato a stretto contatto con la Commissione per finalizzare il codice stesso.
Ha anche aggiunto: “Greyhound Racing NSW pubblica rapporti trimestrali sugli infortuni; questo per garantire trasparenza in merito agli sforzi che stiamo compiendo per prevenire e ridurre al minimo le lesioni subite dai levrieri e le eutanasia inutili (NON NECESSARIE)”.
“Greyhound Racing NSW sta lavorando con l’Università della Tecnologia di Sydney per progettare piste da corsa più sicure ed il governo del NSW ha stanziato 30 milioni di dollari per sostenere gli ammodernamenti dei circuiti e impostare le infrastrutture di sicurezza: tutto per garantire risultati migliori a favore del benessere dei levrieri”.

Link articolo: https://www.smh.com.au/politics/nsw/greyhound-racing-still-a-cruel-sport-20180413-p4z9j4.html

Fonte: The Sidney Morning Herald © Riproduzione Riservata  

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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