Il GBGB (l’ente corse inglese) obbligato a dichiarare altri 87 greyhound morti nell’arco del 2017


Grazie alle prove addotte e ai dati raccolti dal gruppo inglese antiracing Greyt Exploitations, il GBGB, l’ente corse inglese, è stato obbligato a dichiarare altri 87 greyhound soppressi nel 2017. 

Di seguito la traduzione dell’articolo dedicato di Greyt Exploitations. 

Il GBGB obbligato a dichiarare altri 87 greyhound morti nell’arco del 2017

25.01.2019

Il GBGB è stato obbligato a pubblicare nuovi dati che adesso mostrano come nell’arco del 2017 altri 87 greyhound siano stati uccisi o siano deceduti, portando il totale a 1100, una media di 21 greyhound a settimana, o almeno tre al giorno.

Di questi 87 greyhound, ulteriori 47 sono stati soppressi a causa di “infortuni non curabili per ragioni economiche” e per una prognosi infausta, mentre altri 37 greyhound sarebbero stati uccisi perché considerati “inadatti all’adozione” da parte del loro proprietario/trainer.

Questi nuovi dati mostrano come, secondo il GBGB, nel 2017 avrebbero gareggiato e poi lasciato l’industria delle corse 8761 greyhound, una discrepanza di ben 1357 cani, se confrontato con il dato originale di 7404 di marzo.

Stranamente l’industria ha dichiarato in entrambe le occasioni che “questi dati sono stati verificati sia dai nostri esperti interni che da revisori esterni indipendenti”.

Non sorprende come il GBGB stia ancora elencando cani come RITIRATI dalle corse anche se questi vengono venduti o dati via per:

  • Correre in cinodromi indipendenti
  • la riproduzione
  • correre all’estero o
  • “altro” che includerebbe anche la ricerca e la dissezione


Fonte:
http://greytexploitations.com/another-87-dead-greyhounds