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IL CINODROMO SOSPETTATO DI SOMMINISTRARE STEROIDI AI CANI. ULTIME NOTIZIE DEL MIAMI HERALD

Proponiamo la traduzione dell’articolo “State suspects dog tracks of using steroids on greyhounds” di Mary Ellen Klas pubblicato sul “Miami Herald”.

Steroidi: non solo per gli atleti professionisti. Anche per i cani da corsa.

Un addestratore che lavora presso i circuiti di Flagler e Mardi Gras è stato accusato di possesso illegale di sostanze dopanti, e si sospetta che le droghe siano state utilizzate sui cani per migliorarne la performance durante le corse.

Il reparto scommesse di Parimutuel in Florida ha accusato James “Barney” O’Donnell, gestore del Compound Florida Kennel in Hialeah, di aver violato le leggi dello Stato che proibiscono il possesso di droghe nel luogo in cui sono tenuti i cani da corsa. La struttura, che ospita centinaia di cani, è posseduta in maniera congiunta dai circuiti di Miami e Hallandale Beach.

O’Donnell, di 84 anni, ha in mano uno dei più grandi business del settore. Possiede ed allena cani in divesti Stati e gestisce la struttura in condivisione con chi si occupa di corse nel Sud della Florida.

Le leggi statali vietano l’uso di steroidi anabolizzanti sui cani da corsa, ma lo Stato non fa nessun controllo di questo tipo sui cani quando questi vengono testati dopo aver corso.

“Ciò mette in discussione l’integrità delle corse”, ha detto Carey Theil, direttore esecutivo di GREY2K USA, un’organizzazione a protezione dei greyhounds con sede nel Massachusetts che vigila sul trattamento degli animali in Florida. “Non sappiamo se questo sia stato un tentativo fatto per evitare il calore nelle femmine di greyhounds o per migliorare la performance dei cani durante le corse – ma entrambe le cose sarebbero preoccupanti.”

Dan Adkins, proprietario del Circuito e Casinò di Mardi Gras di Hallandale Beach, ha detto che ha saputo dell’inchiesta giovedì da un reporter dell’Herald/Times.

“Congratulazioni. Hai battuto lo Stato” ha detto. “Abbiamo intenzione di andare a fondo nella questione e intraprendere qualsiasi iniziativa sia necessaria.”

Nonostante il possesso di droghe sia stato scoperto ad Agosto, lo Stato non ha ancora preso alcun provvedimento disciplinare nè nei confronti dell’addestratore nè dei circuiti.

“La denuncia è stata inviata all’ufficio del General Counsel perchè venga analizzata e si determini quali eventuali azioni disciplinari debbano essere prese,” ha detto Tajiana Ancora-Brown, portavoce del Dipartimento del Professional Regulation, che amministra il reparto che regola l’industria delle corse. Se le accuse saranno confermate, O’Donnell potrebbe essere multato o perdere la licenza per lavorare in Florida.

Gli investigatori hanno dichiarato che “una siringa ipodermica, con l’ago ancora attaccato, è stata trovata nell’armadietto dei medicinali” durante un controllo di routine avvenuto nel mese di Agosto.

In Ottobre, gli investigatori hanno dichiarato anche di aver trovato aghi ipodermici, siringhe ed una sacca per endovena vuota in un frigorifero nel canile e due bottiglie di vodka Absolut contenenti steroidi anabolizzanti su un bancone della cucina. Il laboratorio dell’Università della Florida ha testato le sostanze ed ha concluso che contenevano testosterone, boldenone e androstenedione.

L’androstenedione è la sostanza che era stata trovata nell’armadietto del giocatore di baseball Mark McGwire nel 1998. McGwire, che si è ritirato nel 2001, aveva confermato di prendere la pillola che produceva testosterone, che ai tempi era legale nel baseball ma illegale nel circuito NFL ed in altri sport.

E’ risaputo che gli addestratori di cani iniettino steroidi nelle femmine di greyhounds per evitarne il calore, ha detto Theil. “Se una femmina va in calore è un disastro,” ha detto. “I maschi impazziscono e non si riuscirebbe più a lavorare in canile.”

Secondo quanto affermato dal manuale sull’industria dei greyhounds, il “Care of the Racing and Retired Greyhound”, l’uso di steroidi anabolizzanti per evitare il calore nelle femmine di greyhounds ha molti effetti collaterali. Tra questi: “aumento dell’aggressività che può risultare in zuffe durante gli allenamenti o le corse; aumento di peso dovuto alla ritenzione idrica; perdita occasionale di forza; virilizzazione.”

Jack Cory, appartenente alla lobby Tallahassee dell’Associazione del Greyhound Racing della Florida, ha detto che O’Donnell non è un membro dell’Associazione, che condanna l’uso di droghe illegali e gli abusi sugli animali.

“E’ molto importante utilizzare i metodi, le cure ed i trattamenti migliori sugli animali,” ha detto. “Ci sono sempre una o due persone che operano ai limiti del consentito. Qualsiasi droga che sia proibita lo è per una ragione, e noi supportiamo questa scelta e intraprendiamo azioni disciplinari verso chi sia condannato od accusato.”

Cory ha detto che l’Associazione Nazionale Greyhound potrebbe sanzionare O’Donnell se venisse condannato per aver abusato dei cani o dato loro droghe illegali. Ha anche criticato i proprietari del circuito.

“Se si fossero fatte rispettare queste regole, questo non sarebbe successo,” ha detto. “Il circuito è complice in questo.”

Visto che lo Stato non fà controlli sull’uso di sterodi nei cani, ciò è diventato raramente un problema. Nel 2011, gli investigatori avevano trovato una fiala di testosterone propionato in un canile da corsa a Derby Lane nel Tampa. L’addestratore coinvolto era stato licenziato e costretto a pagare una multa di $50.

“E’ assolutamente possibile che questo sia stato un tentativo di migliorare l’esito delle corse,” ha detto Theil. “Non sono sicuro di cosa sia peggio – tra il fatto che ciò indichi che stava cercando di sistemare l’esito delle gare o che stava sommministrando steroidi anabolizzanti alle femmine di greyhounds.”

Theil, la cui organizzazione è stata indispensabile nel persuadere gli Stati del Massachusetts e New Hampshire a bandire le corse, crede che si debbano prendere delle azioni severe nel caso accaduto in Florida.

“Questo individuo dovrebbe, come minimo, avere una sospensione della licenza ed essere multato,” ha detto. “Non dovrebbe esserci alcuna tolleranza per l’uso di sterodi anabolizzanti nell’industria delle corse.”

Secondo quanto riportano i registri dello Stato, O’Donnell nel passato era già stato indagato e multato. Il suo archivio comprende otto denunce, incluso un caso relativo al benessere animale. E’ stato ripreso due volte, e multato almeno una. I tentativi di rintracciare O’Donnell per un’intervista non hanno avuto esito positivo.

L’industria delle corse in Florida è sotto stress in questo momento visto che la popolarità di questo sport è calata ed i profitti sono scesi. Sono rimasti solo 21 circuiti negli Stati Uniti, 13 dei quali in Florida.

Per quasi un decennio, i proprietari dei circuti hanno chiesto ai legislatori di dare loro la possibilità di chiudere le corse ma mantenere il business delle sale da gioco e delle slot machines, ma i proprietari di cani, gli addestratori ed i dipendenti dei circuiti si sono opposti duramente alla fine del loro sport.

Sotto il link all’articolo in lingua originale:

State suspects dog tracks of using steroids on greyhounds

Fonte: miamiherald.com

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta e di formatrice. E’ laureata in filosofia e in psicologia. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.

Insieme condividono la loro vita con un gruppo di levrieri rescue e una segugia. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita.

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Vice presidente di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. 
Per passione personale nel 2020 ha conseguito il titolo di educatore cinofilo presso la scuola cinofila Il Mio Cane.
Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective.
Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese, e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina il gruppo di ricerca dei levrieri smarriti, è membro del Gruppo Adozioni e partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. 
Vive tra Milano e la Valsassina con il marito Massimiliano, ha due figli ormai adulti, Giorgia e Marco, e tre lurcher irlandesi: Robin, Coco e Lucy – e Sandy sempre nel cuore.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.
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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Socio fondatore di Pet levrieri, si è occupato in associazione, a titolo puramente gratuito, di trasporti, rapporti con le autorità veterinarie e della comunicazione esterna, curando numerosi articoli sulla situazione dei greyhound e dei galgo nel mondo. Ha partecipato a numerose manifestazioni antiracing in Irlanda e Gran Bretagna. Dal 2022 fa parte del Board di GREY2K USA Worldwide, la più importante organizzazione antiracing mondiale. 
Laureato in filosofia e in Psicologia della comunicazione, insegna filosofia e storia nella scuola superiore di secondo grado; per crescita personale si è formato e diplomato come educatore cinofilo presso la scuola SIUA. 
Appassionato di musica, in particolare rock e irlandese, dal 2008 condivide le sue giornate, insieme alla moglie Stefania Traini, con levrieri rescue e un “pizzico” di segugi. Perché nella varietà si fanno più esperienze.
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Membro del consiglio direttivo di Pet Levrieri.
Dopo il liceo linguistico inizia a lavorare in banca ma dopo la nascita della terza figlia decide di volersi dedicare esclusivamente alla sua numerosa famiglia.
Il suo primo cane è stato Otello, un mix labrador-alano, poi è arrivata Gina, un bovaro svizzero.
Viene a conoscenza dello sfruttamento dei levrieri per caso attraverso un articolo trovato in rete e nel novembre 2015 partecipa ad un arrivo di Galgo di Pet Levrieri. Christa, una galga ancora senza famiglia, si butta tra le sue braccia per farsi coccolare. Dieci giorni dopo andrà a prenderla presso la famiglia foster e la porterà a casa. Da questo incontro speciale nasce il suo impegno concreto all’interno dell’Associazione.
Fa parte del gruppo adozioni e si occupa prevalentemente delle richieste estere (Svizzera, Austria, Germania).
A settembre 2018 si reca, insieme a Stefania Traini, a Macau per fotografare e stilare i profili dei cani che verranno in Italia. Qui, incrocia lo sguardo di Tamoko, che decide di adottare appena sarà pronto per il volo che lo porterà a Milano.
Vive a Lugano, Svizzera, con il marito Andrea e i figli Giulia, Alyssa, Cecilia e Tommaso. Membri della numerosa famiglia, oltre a Tamoko, sono anche Harry e Bob, lurcher irlandesi e Paco un meticcio salvato dalle strade di Napoli.
Ama trascorrere le giornate tra montagne e boschi oppure con un bel libro in mano.
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