I grandi progetti e le piccole azioni

I primi a salvare i nostri cani non siamo noi, sono quelli che si calano nei pozzi, che combattono ogni giorno contro l’ignoranza e l’arroganza, che cercano di non farsi inghiottire dalle difficoltà. Poi ci siamo noi, che cerchiamo di trovare una casa per quei cani che che sono già salvi. Poi ci siete voi, che adottandoli, date loro una nuova vita. E facendo questo, permettete ad altri di salvarsi.

Ma l’aiuto più grande è fare in modo che quelli che sono sul campo non si sentano soli, che nei momenti di difficoltà e sconforto trovino in noi, che comunque siamo lontani, l’aiuto necessario: materiale, morale, umano.

Ogni tanto leggo cose tipo “non finirà”, momenti di sconforto che comprendo, e leggo momenti di grande eccitazione per quelli che vengono definiti “eroi” o magari “esseri speciali”. Comprendo, ma penso che dobbiamo cercare di andare oltre. Ognuno può fare qualcosa, nel suo piccolo: i grandi progetti richiedono, per essere realizzati, di tante piccole azioni.

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