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I galguero: l’abbandono di massa dei galgo è un’invenzione.

Secondo il Seprona nel 2018 sono stati registrati come abbandonati o rubati solo 52 galgo.  I galguero cavalcano questo numero per sostenere che non esiste abbandono e maltrattamento di galgo. 

In un articolo che ha suscitato l’indignazione delle Protectora, Patricia Sierra, Delegata della Federacion de Galgo dell’Estremadura, afferma che la cifra stimata di 50.000 o più galgo abbandonati  sarebbe un’invenzione degli animalisti. I rifugi vengono accusati di fare traffico di cani, soprattutto di cuccioli.

E’  evidente che se vogliamo fare una stima del numero effettivo di abbandoni di galgo, è ridicolo considerare solo i casi di effettiva denuncia per furto o per  cani vaganti.   

Soltanto a Scooby nel 2018 sono entrati  600 galgo e, purtroppo, questi sono i galgo che ce l’hanno fatta in zona, ma moltissimi galgo non sono registrati e quanti di questi sono spariti nel nulla?

Chiunque sia stato in Spagna e abbia visto con  i propri occhi, sa quanto i responsabili e volontari dei rifugi facciano con i pochissimi mezzi a disposizione. Visitiamo il rifugio otto volte all’anno e la percentuale di cuccioli che vediano è sempre minima, rispetto ai cani adulti. 

E’ chiaro che bastano soltanto  i numeri della  Protectora Scooby,  per smentire le affermazioni dei galguero. 

Occorrebbero tuttavia dati certi a livello nazionale, per poter avere un quadro dettagliato della situazione spagnola e poter denunciare in modo più efficace e incontestabile il maltrattamento e l’uccisione di massa dei galgo.  Che si ripete anno dopo anno, che i galguero lo riconoscano oppure no.

 

Dall’articolo di Protectora y Santuario Scooby

Alle persone che seguono la nostra pagina e e il nostro lavoro, probabilmente verrà da ridere, ma anche da piangere, nel leggere la seguente notizia.

La cosa più vergognosa è l’insinuazione che i rifugi stiano facendo soldi con i galgo.😡
Forse è questo il motivo per cui, quando ci sono appalti  per aree distinte, sono sempre meno i rifugi in grado di farsene carico.

 

A la gente que sigue nuestra página y nuestra
actividad probablemente le de risa o ganas de llorar la siguiente noticia, de la misma forma que nos pasa a nosotros, lo mas vergonzoso es que encima insinúen que las protectoras se forran con los galgos 😡 será por eso entonces que cuando salen las distintas zonas a concurso cada vez menos protectoras son capaces de hacerse cargo…

People who follow our page and our activity probably don’t know whether to laugh or cry reading the following news report, at least this is what we feel seen such a thing, the most shameful thing is the implication that shelters are making money off galgos 😡
Perhaps that’s the reason why when the contracts for distinct areas come out fewer and fewer shelters are capable of taking charge..

 

 

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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