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Grido d’allarme anche dal GRAI contro l’esportazione dei greyhound irlandesi in Cina, Macao, Spagna, Argentina, Cile e Pakistan.

Anche la Greyhound Rescue Association Ireland (GRAI), l’associazione dei rifugi irlandesi di greyhound,  ha lanciato un grido di allarme contro il crescente e preoccupante fenomeno dell’esportazione dei greyhounds irlandesi in Cina, Macao, Spagna, Argentina, Cile e Pakistan. Vengono esportati per essere di nuovo sfruttati per l’allevamento, la caccia, le corse illegali o non regolamentate.

Riportiamo la traduzione del post pubblicato dal GRAI su questo argomento.

Le preoccupazioni riguardo l’esportazione di greyhounds dall’Irlanda sono state risollevate dall’esportazione di 10 greyhounds dall’Irlanda alla Spagna questa  settimana.

L’associazione Greyhound Rescue Association Ireland  (GRAI) è particolarmente attenta all’esportazione di Greyhound dall’Irlanda con particolare riguardo agli ultimi quattro anni.

Le nostre ricerche mostrano un numero allarmante di levrieri esportati in vari paesi del mondo per l’allevamento, la caccia, le corse illegali o non regolamentate.

Esportazioni verso la Cina, Macao, Spagna, Argentina, Cile e Pakistan tutti paesi che non hanno o hanno ben poche leggi che regolano il benessere animale.

Mentre GRAI comprende che al momento non esiste alcuna legge  specifica che vieti l’esportazione verso tali paesi, è chiaro che è necessaria un’azione immediata e mirata per dissuadere qualsiasi esportazione futura nell’ambito della legislazione vigente o modifiche al Code of Pratice del IGB.

Ammende massime devono essere comminate a chiunque non effettui il trasferimento di proprietà correttamente (fino a ora era applicato il minimo della pena di 250 euro). Il GRAI chiede che le sanzioni e i divieti applicati a trainers/proprietari/trasportatori ecc.. all’estero siano presi in considerazione da parte del Bord na gCon/DAFM quando rilascia le licenze in Irlanda. Nel 2017 l’Irlanda non dovrebbe essere il luogo dove i greyhound possano essere utilizzati come semplicemente come merce commerciale da proprietari  e trainer disonesti che sono stati espulsi dalle corse nel Regno Unito e in Australia. Esiste un dovere morale di dare a questi meravigliosi animali i più alti standard di protezione che essi meritano.

Nel caso delle esportazione di questa settimana di 10 levri in Spagna, il trasporto è stato effettuato dal trasportatore irlandese Tom Tanner. L’addetto stampa del GRAI, Richard King, ha fatto notare che: E’ semplicemente terribile che al Sig. Tanner sia permesso attualmente di continuare ad operare e a lavorare  con i greyhound, tenuto conto delle  multe e dell’ammonizione da parte del Greyhound Board of Great nel 2016 per aver violato le norme antidoping e sul benessere animale“. Richard aggiunge che “sì gli sono state concesse nuove udienze disciplinari da parte della GBGB tramite appello, ma se si riesce ad avere regolamenti in Irlanda che espellono un greyhound dalle corse quando è trovato positivo al test delle urine (con campione urine dubbio), fino a quando l’indagine non si chiude, allora è assolutamente necessario vietare che qualsiasi persona coinvolta in violazioni del welfare lavori con i greyhound finché non sia risolto un appello o una seconda audizione, specialmente quando tali violazioni di benessere sono state riscontrate da un’autorità di regolamentazione nel Regno Unito, un paese che ha così enormi legami con l’industria in Irlanda In termini di bisogno di irlandesi irlandesi “.

GRAI appoggia pienamente le modifiche richieste incluse le esportazioni, e sono felici di dare una mano e consigli per coloro che sono coinvolti nella legislazione e cambiare dove necessario.

Il portavoce e il responsabile degli eventi GRAI Una Jansen dice: “Abbiamo aiutato a legiferare recentemente e in passato e siamo felici di continuare questo lavoro. La gente chiede che la legge sul benessere animale venga migliorata e soprattutto che la legislazione sia rispettata nella forma più forte possibile. Noi abbiamo recentemente avuto prova di questo enorme sostegno pubblico nella nostra settima Annual Walkming for Greyhounds. La gente è anche molto preoccupata per l’integrità delle industria, che aiutano a finanziare attraverso le tasse. L’Irish Greyhound Board ha ricevuto quasi cento milioni di euro in denaro dei contribuenti negli ultimi sette anni e ci deve essere tracciabilità e responsabilita per tutti il levrieri d’Irlanda.”

Fonte:

Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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