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Greyhound irlandesi esportati subiscono abusi terribili nelle mani dei nuovi proprietari in Pakistan, Cina e Argentina

Traduzione dell’articolo pubblicato dal Sunday Independent

GREYHOUND IRLANDESI ESPORTATI SUBISCONO ABUSI TERRIBILI NELLE MANI DEI NUOVI PROPRIETARI.

Allenatori di greyhound irlandesi stanno esportando i cani irlandesi in Pakistan, Cina e Argentina attraverso il Regno Unito e altri stati dell’UE per impedire di essere monitorati dal governo.

Molti di questi cani subiranno poi terribili abusi a causa della mancata legislazione in tema di benessere animale in quei paesi.

Vien da se come il Sunday Indipendent ha fatto notare come siano da revisionare le datate regole sull’allevamento dei cani e che sono state calpestate in silenzio, nonostante la reputazione dell’Irlanda come “capitale d’Europa per l’allevamento di cuccioli.”

Nessun limite è stato concordato per un cambiamento di leggi molto richiesto.

Migliaia di cuccioli, ognuno dei quali vale centinaia di euro, vengono spediti annualmente al porto Britannico, come un qualsiasi pezzo da esportare.

Molti animali vengono nascosti nel baule dei furgoni, o delle automobili prima di essere trasportati verso l’Europa continentale.

Il dipartimento dell’Agricoltura può tenere traccia dei cani all’interno dell’UE, ma non può più intercettarli una volta in un terzo paese.
Molti vengono utilizzati come animali domestici, ma molti vengono in possesso di acquirenti stranieri che li usano per gli sport sanguinari come la corsa.

I gruppi che si occupano del benessere animale invitano il governo ad introdurre una legislazione che limita i paesi in cui i cani possano essere esportate.

Le corse dei greyhound sono illegali in Argentina, ma non ci sono norme sul benessere animale che debbano essere rispettate una volta che i cani arrivano li.

In Pakistan, dove sono emersi video online di abusi sui greyhound, si ha una protezione degli animali molto limitata.

Alcune delle compagnie aeree internazionali, tra cui Qantas e Cathay Pacific, si sono rifiutate di trasportare greyhounds in Cina dopo che hanno scoperto che i cani da corsa finivano nel noto Caninodrome di Macao dove vengono abusati e uccisi se non finiscono nelle prime tre posizioni continuamente.

Alcune prove di abuso includono anche cani buttati nell’acqua bollente e carcasse di cani vendute a Macau.
Tommy Broughan dell’indipendent TD ha dichiarato che sono stati esportati in Pakistan fino a 200 cani Irlandesi da un club d’allevamento Irlandese.

Il ministro dell’agricoltura Michael Creed ha dichiarato che il suo dipartimento è consapevole delle esportazioni in Pakistan.

“Il mio dipartimento non ha figure di riferimento per il movimento di cani che vengono ad esempio esportati nel Regno Unito,e poi esportati in un terzo Paese. Bord na gCon ha consiglia ai proprietari di greyhound di esportare solo in paesi che forniscono un certo livello di cura e benessere animale.

Questa posizione è stata criticata dai gruppi sul benessere animale. Il direttore esecutivo di Dog Trust, Suzie Carley ha chiesto al governo di rafforzare la legislazione e sostenere un disegno di legge del Sig. Broughan, volto a controllare le esportazioni dei cani.

La nostra preoccupazione principale è che gli standard di benessere animale siano adeguati per garantire la protezione dei greyhound e che siano rispettati. Le modifiche alla legislazione sono necessarie per garantire il benessere di tutti i greyhound.”

L’Irlanda viene descritta come la “capitale europea delle fattorie del cucciolo” con fino a 30.000 cani allevati in strutture apposite, ma il dipartimento ha affermato di non poter fornire alcuna data di calendario per la legislazione proposta sul controllo dei canili e le aree di esercizio.

Brian Gillen della società di Dublino per la prevenzione della crudelta su gli animali ha detto che alcuni fattorie dei cuccioli sono sovraffollate e possono avere fino a 500 femmine in loco. “ I cani vengono tolti con forza dalla mamma dopo 4 settimane, non sono socializzati e sono nervosi con gli esseri umani” ha detto.

© Riproduzione riservata

Articolo originale:

http://www.independent.ie/irish-news/exported-irish-greyhounds-suffer-horrific-abuse-at-hands-of-new-owners-

pdf: Exported Irish greyhounds suffer horrific abuse at hands of new owners – Independent.ie

Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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