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E’ iniziata la strage dei galgo. Usati, scartati, feriti ed abbandonati

La caccia alla lepre è iniziata e con essa la strage dei galgo. Due sono state le femmine trovate dai volontari del Rifugio Protectora y Santuario Scooby di Medina del Campo con fratture e ferite alle zampe. Se è vero come lo è che il 31 gennaio, data in cui termina l’attività venatoria, in Spagna prende il via la mattanza di questi cani, è altrettanto vero che per moltissimi di loro inizia fin da adesso la disperazione.

I galgueros dopo aver provato i galgo nella caccia iniziano ad eliminare, nel vero senso della parola, quelli che non sono ritenuti idonei: quelli che sono stati già eliminati nel Campionato di Galgo in Campo e costituiscono ora un costo, i giovani che non corrispondono alle loro aspettative, quelli più anziani che li hanno serviti nel passato e che verranno sostituiti da cani più “freschi”.

Molti vengono lasciati a loro stessi e, nella tragicità della situazione, possono essere ritenuti i più “fortunati” perchè almeno viene loro risparmiata la vita. Ma diventano randagi ed in preda alla sofferenza, per essere stati abbandonati, ed allo sconcerto vagano alla ricerca di cibo,  senza un riparo dal gelo, in cerca di un pò di attenzione, di una carezza e spesso vanno incontro a difficoltà infinite e ad ulteriori dolori. Finiscono per essere colpiti dalle macchine e dai treni, oppure catturati dalle perrera, che li mandano a morte entro pochi giorni senza venire curati o nutriti.

E’ quanto accaduto alla galga bianca e nera scartata, abbandonata, finita in strada ed investita da un’auto. Ha riportati gravi ferite alla zampa che necessita adesso di interventi chirurgici. La Protectora Scooby sta prendendosi cura di lei.

E’ stata ritrovata, disorientata e dolorante sempre per una frattura alla zampa, anche l’altra giovanissima galghetta tigrata e bianca, soccorsa dai volontari del Rifugio di Medina. Anche lei dovrà essere sottoposta ad un intervento.

Loro per fortuna sono state salvate, di tantissimi altri non è possibile avere la minima notizia. Scompaiono nel nulla così come sono vissuti. E’ questo il destino dei galgo in Spagna: l’inferno li accompagna dalla nascita fino alla morte se non vengono salvati prima.

Indifferenza, crudeltà, atrocità incombono fin dalla nascita nella vita di questi galgo. Un destino che spesso non lascia adito alla speranza ma che, invece, talvolta cambia improvvisamente ed offre un’occasione di riscatto. Negli occhi di entrambe queste creature è possibile vedere il dolore, la delusione, ma anche la forza di andare avanti con la speranza in una vita migliore.

Non conoscono amore, carezze, attenzioni, cure queste due femmine di galgo, non sanno cosa significa il calore di una coccola e la dolcezza di una parola piena di affetto, sono abituate solo alla paura di scoprire cosa riserva il giorno successivo, alla freddezza di una voce autoritaria, alle mani che provocano dolore, al buio dei tuguri dove sono state costrette a vivere, alle tenebre che hanno accompagnato ogni loro giornata. Sono abituate ad essere trattate come oggetti da gettare via quando non servono più.

Ma hanno anche una grande capacità, come tutti i galgo, di resistere, di abbracciare la maniera migliore per sopravvivere e prevalere sul male, di dare una svolta al loro destino. Molti ce la fanno. Hanno solo bisogno di qualcuno che dia loro la possibilità di rifiorire e riacquisire fiducia in sè stessi e nell’essere umano.

Queste due levriere adesso sono al sicuro, saranno curate in attesa di una famiglia che le adotti per sempre. Ma altri galgo hanno subìto e stanno per subìre le stesse angherie e le stesse atrocità.

La stagione più drammatica per i galgo in Spagna è appena cominciata e c’è sempre più bisogno di ognuno di noi per tendere a questi levrieri la mano e strapparli dall’inferno. Aiutiamoli.

Pet Levrieri raccoglie donazioni per sostenere gli interventi e la cura di questi e altri galgo bisognosi  in Spagna, Se desiderate aiutare qui trovate gli estremi per le donazioni. Specificate la motivazione aiuto per i rifugi in Spagna.  https://www.petlevrieri.it/contatti/

 

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta e di formatrice. E’ laureata in filosofia e in psicologia. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.

Insieme condividono la loro vita con un gruppo di levrieri rescue e una segugia. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita.

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Vice presidente di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. 
Per passione personale nel 2020 ha conseguito il titolo di educatore cinofilo presso la scuola cinofila Il Mio Cane.
Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective.
Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese, e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina il gruppo di ricerca dei levrieri smarriti, è membro del Gruppo Adozioni e partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. 
Vive tra Milano e la Valsassina con il marito Massimiliano, ha due figli ormai adulti, Giorgia e Marco, e tre lurcher irlandesi: Robin, Coco e Lucy – e Sandy sempre nel cuore.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.
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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Socio fondatore di Pet levrieri, si è occupato in associazione, a titolo puramente gratuito, di trasporti, rapporti con le autorità veterinarie e della comunicazione esterna, curando numerosi articoli sulla situazione dei greyhound e dei galgo nel mondo. Ha partecipato a numerose manifestazioni antiracing in Irlanda e Gran Bretagna. Dal 2022 fa parte del Board di GREY2K USA Worldwide, la più importante organizzazione antiracing mondiale. 
Laureato in filosofia e in Psicologia della comunicazione, insegna filosofia e storia nella scuola superiore di secondo grado; per crescita personale si è formato e diplomato come educatore cinofilo presso la scuola SIUA. 
Appassionato di musica, in particolare rock e irlandese, dal 2008 condivide le sue giornate, insieme alla moglie Stefania Traini, con levrieri rescue e un “pizzico” di segugi. Perché nella varietà si fanno più esperienze.
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Membro del consiglio direttivo di Pet Levrieri.
Dopo il liceo linguistico inizia a lavorare in banca ma dopo la nascita della terza figlia decide di volersi dedicare esclusivamente alla sua numerosa famiglia.
Il suo primo cane è stato Otello, un mix labrador-alano, poi è arrivata Gina, un bovaro svizzero.
Viene a conoscenza dello sfruttamento dei levrieri per caso attraverso un articolo trovato in rete e nel novembre 2015 partecipa ad un arrivo di Galgo di Pet Levrieri. Christa, una galga ancora senza famiglia, si butta tra le sue braccia per farsi coccolare. Dieci giorni dopo andrà a prenderla presso la famiglia foster e la porterà a casa. Da questo incontro speciale nasce il suo impegno concreto all’interno dell’Associazione.
Fa parte del gruppo adozioni e si occupa prevalentemente delle richieste estere (Svizzera, Austria, Germania).
A settembre 2018 si reca, insieme a Stefania Traini, a Macau per fotografare e stilare i profili dei cani che verranno in Italia. Qui, incrocia lo sguardo di Tamoko, che decide di adottare appena sarà pronto per il volo che lo porterà a Milano.
Vive a Lugano, Svizzera, con il marito Andrea e i figli Giulia, Alyssa, Cecilia e Tommaso. Membri della numerosa famiglia, oltre a Tamoko, sono anche Harry e Bob, lurcher irlandesi e Paco un meticcio salvato dalle strade di Napoli.
Ama trascorrere le giornate tra montagne e boschi oppure con un bel libro in mano.
Svolge i suoi incarichi in Pet Levrieri in maniera totalmente gratuita.
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