fbpx

Discorso di Aileen Ward, rappresentante di Greyt Exploitations nel “All Party Group for Animal Welfare”, alla nostra conferenza internazionale “FREEDOM FOR GREYHOUNDS”, a Milano

Pubblichiamo di seguito la traduzione del discorso che Aileen Ward, rappresentante per Greyt Exploitations all’interno del gruppo parlamentare inglese “All Party Group for Animal Welfare”, ha pronunciato alla Conferenza internazionale “Freedom for Greyhounds – Close the Canidrome and all Race Tracks Worldwide”, organizzata da Pet Levrieri Onlus, il 24 settembre us.

Aileen Ward svolge un delicato e importantissimo lavoro strategico all’interno del gruppo parlamentare “All Party Group for Animal Welfare”, portando la sua competenza, sensibilità, lungimiranza e capacità di dialogo costruttivo.

L’attività del gruppo parlamentare “All Party Group for Animal Welfare

Buongiorno a tutti e grazie a Pet Levrieri per l’invito di unirmi a voi oggi e per la loro gentilissima ospitalità.

Io sono attiva in UK con il gruppo Greyt Exploitations, e siamo impegnati nella lotta per la libertà dei greyhound dalla schiavitù dell’industria delle corse che gli costa la salute, il benessere e – così spesso prematuramente – anche la vita. Sostengo anche varie associazioni (rescue) che si occupano del recupero dei greyhound e dei galgo in tutta l’Europa, dove l’uso e l’eliminazione dei levrieri dopo le corse e la caccia sono causa di tanta palese sofferenza ma dove sono evidenti anche tanta compassione e coraggio nel lavoro di recupero, riabilitazione e adozione dei rifugi. Dunque, che cosa ha portato la situazione dei levrieri nella mia vita? Io ho sempre adottato animali recuperati dai rifugi, per tutta la vita, di ogni razza e taglia e con ogni tipo di comportamento. Circa 6 anni fa è entrato nelle nostre vite un piccolo whippet. Avevamo chiesto al rifugio di selezionare per noi un cane a cui potessimo offrire il meglio, dopo aver perso un membro della nostra famiglia, e così è uscito fuori lui, un mucchietto di ossa tigrato di meno di un anno, magro come un bastoncino. Era stato buttato via nella neve, nelle montagne del posto… Dopo una vita trascorsa insieme a collie, terrier, Boxer e meticci recuperati, questo ragazzino velocissimo con la sua pelle così fine e gli occhi grandi aveva bisogno di amore e di una casa ed è proprio quello che gli abbiamo dato…e lo abbiamo chiamato Walter. Questo cane era come ogni altro un cane recuperato: bisognoso di amore, stabilità e routine che ripagava con amore, affetto e compagnia, ma questo piccino aveva delle differenze: si muoveva così velocemente senza guinzaglio, mangiava come un cavallo ma era magro come una matita, in una stanza si muoveva senza toccar terra da divano a sedia a letto come un cerbiattino, e sapeva dormire come un ghiro… di solito nel nostro letto! Mi sono iscritta ad un forum online che si chiamava Sighthound Welfare Trust, gestita da Wendy Hassell, una donna meravigliosa che purtroppo non c’è più, e cominciai ad imparare di più…era incominciata la mia storia d’amore con i levrieri. Il forum di Wendy mi aiutò a capire che il mondo dei levrieri era molto diverso da quello che avevo conosciuto. Man mano che cominciavo a conoscere meglio le persone e i loro amici a quattro zampe, cominciai a capire che la velocità e la natura docile e affettuosa dei levrieri erano state usate anche per sottometterli come cacciatori e corridori, e che le loro abilità e doti naturali erano state usate per creare un’industria di corse di greyhound su scala industriale, e che molti dei cani avevano patito sofferenze orrende prima di essere adottati, e che molti non avevano mai avuto la fortuna di conoscere l’affetto per mano dell’uomo. Mentre potevo sì raccogliere fondi e firmare petizioni importanti, sentivo che potevo fare di più e così cominciai ad offrire il mio aiuto con le adozioni, le visite di preaffido e i trasporti dei cani da un rifugio all’altro nel UK. Siccome io non guido, per fortuna mi ha aiutata mio marito, e tante volte dopo una giornata di lavoro ci ritrovavamo a cominciare un trasporto da A a B con un carico prezioso a bordo…sono certa che tanti di noi qui presenti oggi hanno fatto la stessa cosa. Da giovane nel sud dell’Inghilterra ero attiva nelle proteste contro i trasporti degli animali vivi destinati al macello quando sentii per la prima volta che i greyhound venivano spediti in Cina dall’Australia per gareggiare. Così offrii il mio aiuto al gruppo di denuncia Action For Greyhounds con l’idea di organizzare un banco di informazioni nelle città del nord dell’Inghilterra, ed io e Walter abbiamo fatto proprio così, incoraggiando le persone ad informarsi sulla situazione dei greyhound e chiedendogli di firmare una petizione contro le esportazioni di greyhound in Cina e poi di nuovo contro le esportazioni proposte di greyhound dall’Irlanda alla Cina, di cui si discuteva all’epoca. Ho cominciato ad esaminare com’era sorta nel UK la radice di questa sofferenza, la commercializzazione delle corse essendo iniziata a Manchester nel 1926; da dove venivano i cani e com’erano tenuti; quali erano le regole nelle piste commerciali e quelle indipendenti, quali le leggi per la protezione degli animali, e così via. Mi sono resa conto che la situazione era molto più complessa di quanto si volesse far credere ai membri del pubblico come me, e cioè che i greyhound andavano dai divani dei loro proprietari o trainer a farsi una bella corsa in pista per poi tornarsene a casa al divano… Ho cominciato a capire che questa era un’industria in cui questi cani venivano usati come prodotti usa e getta, e che anzi per essere redditizia l’industria contava appunto sul fatto che i cani fossero prodotti usa e getta. All’epoca lavoravo nel campo della consulenza legale per una grossa società di beneficienza che aveva effettuato dei cambiamenti nella legge per quanto riguardava le necessità dei senzatetto, e confidavo nel fatto che la legge poteva essere confrontata e cambiata in base all’evidenza della necessità legale di farlo, ed infatti facevo proprio questo ogni giorno nelle corti inglesi. Mi stavo rendendo conto sempre di più che per quante ore io ed altri potessimo passare a cercare rifugi e adottanti e a trasportare i greyhound, questi continuavano sempre a venire senza sosta, rigurgitati dall’industria delle corse. Nutro un grande rispetto per gli amici qui presenti oggi impegnati anche loro nel rescue, e per tutti coloro che si rifiutano di guardare dall’altra parte in presenza di uno sguardo implorante, e che dedicano tempo ed energie e in molti casi anche vite intere ad aiutare i cani. Sapevo che dovevo continuare ad aiutare i rifugi, ma dovevo anche cercar di confrontare la radice di tutto questo e così ho conosciuto Greyt Exploitations e la sua fondatrice presente oggi, Trudy Baker.
Dovevo conoscere i fatti e dovevo informare gli altri di quei fatti, e dovevo aiutare a far cambiar le leggi. Trudy ha parlato della base etica e del lavoro della campagna, e oggi mi è stato chiesto di far luce su un aspetto di dove lavoriamo per informare ed influenzare chi è al potere: il Parlamento britannico. Io rappresento Greyt Exploitations nella All party Group for Animal Welfare (gruppo parlamentare di tutti i partiti politici per la protezione degli animali), e partecipo a riunioni mensili con politici e altri rappresentanti di gruppi animalisti, e lo faccio da un anno. È un’opportunità per dire la verità a chi è al potere. Gli interessi della APGAW variano dal controllo della rabbia alle strategie per proteggere i rapaci, dai crimini contro gli animali selvatici agli abbattimenti selettivi dei tassi. La All-Party Parliamentary Group for Animal Welfare (APGAW) è un gruppo costituito da membri del Parlamento britannico, Pari del Regno, e associazioni animaliste o gruppi con un interesse specifico. L’obiettivo del gruppo è di promuovere e avanzare la causa della protezione degli animali con tutti i mezzi a disposizione del Parlamento a Westminster e di quello europeo. La APGAW cerca di influenzare lo sviluppo e l’introduzione di una normativa ad ampio raggio per migliorare il welfare (la normativa per la protezione degli animali), e funge da forum per i politici e gli esperti di welfare per esaminare aree che destano preoccupazione. La APGAW sceglie argomenti da discutere che tendono ad essere di alto profilo e così può avanzare idee per il miglioramento di queste aree da presentare al governo attuale. Il mio compito era di sensibilizzare il gruppo sulla situazione tragica dei greyhound, trovare altri gruppi interessati con risorse maggiori che potessero fare altrettanto (ad esempio la Dogs Trust), e promuovere la necessità di una revisione dei regolamenti del racing del 2010, che era prevista per il 2015. In seguito alla richiesta sia nostra che di GREY2K USA Worldwide, la League Against Cruel Sports e Greyhound Compassion, la APGAW ha fatto pressione sul Dipartimento dell’Ambiente e dell’Agricoltura (DEFRA: Dept of the Environment, Farming and Rural Agriculture) affinché effettuasse la revisione. Come parte del processo di revisione, venne organizzato un comitato speciale presieduto da un membro del parlamento e vennero raccolte testimonianze sia verbalmente che attraverso dichiarazioni scritte da parte dei gruppi interessati, e queste testimonianze furono consegnate a DEFRA, insieme alle raccomandazioni del comitato. Abbiamo appena saputo che la risposta di DEFRA viene meno e di molto alle nostre speranze, ma non ci arrendiamo… Siamo consapevoli del fatto che nel 2007 un rapporto dello stesso APGAW fece delle raccomandazioni che includevano la pubblicazione dei dati delle ingiurie – un obiettivo per cui si è battuto a lungo Greyt Exploitations – ma tuttora senza seguito né su questo né su molte delle raccomandazioni originali. Abbiamo chiesto ad APGAW di includere nella loro strategia per il 2016-2017 una revisione di questo rapporto del 2007 per quanto riguarda la revisione dei regolamenti del racing del 2010, che è avvenuta quest’anno, per identificare ciò che rimane tuttora irrisolto e per vedere quanto poco sia cambiato per i greyhound nonostante rassicurazioni che “il loro benessere è di somma importanza”. Noi riterremo responsabili coloro che sono al potere…non ce ne andremo, e continueremo a dare voce alla situazione dei greyhound ad ogni opportunità fin quando la loro sofferenza non abbia fine…bisogna usare ogni opportunità per dire la verità, ed ogni via. Ci si potrebbe chiedere…ma vale proprio la pena investire tempo and energia in questo modo? Il nostro lavoro ad APGAW non si riduce ad una sola attività a Westminster una volta al mese, ma fa parte di una strategia organica che ha come obiettivo di rendere nota dappertutto la situazione dei greyhound: che sia attraverso un commento informativo nelle domande di costruzione, oppure quando è a rischio il futuro di un cinodromo e si potrebbero risolvere problemi come la mancanza di alloggi o altre necessità se fosse eliminato, oppure incoraggiando le persone a raccogliere elementi di prova che noi passiamo ai loro rappresentanti in parlamento, chiedendogli di aiutare in tutti i modi possibili la sensibilizzazione di chi è al potere sul prezzo pagato dai cani per l’esistenza di un’industria di corse commerciale. Il nostro lavoro compare regolarmente nella stampa e nei media, e mi ha dato una gioia immensa sentir parlare in alcuni degli angoli più remoti del Regno Unito (inclusa un’isola scozzese) della necessità che i dati delle ingiurie dei cani vengano pubblicati, in seguito alla pubblicazione nel Times l’anno scorso dell’articolo che richiedeva appunto questo e faceva riferimenti al nostro lavoro. Dobbiamo ricordarci che non è negli interessi di certa gente dire “Sì, questa è un’industria costruita su e dipendente da l’eliminazione dei cani che non rendono più…sbarazziamocene” così come non era negli interessi dei proprietari degli schiavi dire “sì, questo non è giusto, liberiamoli tutti”… eppure un piccolo gruppo di persone ha fatto passare questi cambiamenti nella società, e così faremo anche noi. È già incominciato in America ed in Australia, noi lottiamo per chiudere il cinodromo a Macao e si stanno chiudendo man mano i cinodromi nel Regno Unito, ma fin quando non verranno cambiate le leggi non ci saranno i mezzi per impedire che risorga di nuovo l’industria. Soltanto con il cambiamento della legge ed un pubblico pienamente informato sulla realtà dell’industria, come due mani unite, sarà conquistata e consolidata per sempre la libertà per i greyhound. Ed è per questo che siamo tutti qui oggi e facciamo quello che facciamo ogni giorno, che è ciò che ci unisce, contribuendo con la nostra energia ed il nostro impegno con il lavoro di recupero, la protesta paci ca, la persuasione e il confronto politico alla libertà futura dei greyhound.
Vi ringrazio per l’ascolto.

Aileen Ward Greyt Exploitations © Riproduzione riservata

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

×

Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

×

Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

×

Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

×

Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

×