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Discorso antiracing lucido, appassionato e propositivo di Marion Fitzgibbon alla Conferenza internazionale “Freedom for Greyhounds”

Pubblichiamo di seguito la traduzione del discorso che Marion Fitzggibon, Fondatrice e Direttrice del rifugio irlandese Limerick Animal Welfare (LAW), ha pronunciato alla Conferenza internazionale “Freedom for Greyhounds – Close the Canidrome and all Race Tracks Worldwide”, organizzata da Pet Levrieri Onlus, il 24 settembre us. Assolutamente da leggere.

Il movimento antiracing e la situazione dei greyhound e dei lurcher in Irlanda.

Vorrei ringraziare Pet Levrieri per avermi invitata qui oggi a parlare del movimento antiracing irlandese e della situazione dei greyhound e dei lurcher in Irlanda.

Il movimento antiracing in Irlanda è quasi non esistente. Ci sono diversi piccoli gruppi che si occupano del rescue (soccorso) dei greyhound, ma l’industria delle corse gli ha dato delle piccole sovvenzioni per poter svolgere questo lavoro. Se qualsiasi di questi gruppi parlasse dell’industria delle corse in modo dispregiativo, si fermerebbero i contributi. Limerick Animal Welfare lavora dal 1994 per sensibilizzare il pubblico in Irlanda sulla situazione tragica dei greyhound e dei lurcher irlandesi.

Noi abbiamo collaborato con Pro Animale in Germania, Greyhound Friends a Boston e Greyhound Compassion in UK. Tutte queste associazioni continuano a sostenerci nel nostro lavoro di soccorso. Al momento siamo molto felici di collaborare con Erin Hounds, Galway SPCA e Pet Levrieri per promuovere il welfare (benessere) dei nostri greyhound e lurcher. Molti dei greyhound e lurcher che troveranno famiglie meravigliose con voi oggi non avrebbero mai avuto la possibilità di trascorrere tutta la vita in Irlanda.

Siamo molto grati a Massimo e a Stefania per l’amore ed il tempo che dedicano a trovare famiglie adottive per i nostri levrieri irlandesi.

Il titolo del nostro evento oggi è ‘Libertà per i Greyhound’. In passato la libertà per gli animali non era riconosciuta dalla legge in Irlanda. Tuttavia, ‘le Cinque Libertà per gli Animali’ sono sancite dalla legge nel nuovo Animal Health and Welfare Act del 2013.

Queste libertà sono:

La libertà dalla fame e dalla sete, la libertà dal malessere fisico, la libertà dalla malattia e dalle ingiurie, la libertà di esprimere comportamenti normali, la libertà dall’angoscia e dalla paura.

Tutti gli animali in Irlanda ora hanno il diritto a queste cinque libertà. Per la prima volta i proprietari hanno la responsabilità legale di prendersi cura del benessere dei loro animali. Purtroppo però, quando guardiamo la situazione dei nostri greyhound e lurcher in Irlanda, vediamo che non godono di nessuna di queste libertà.

L’ECCESSO DI CUCCIOLATE (OVERBREEDING).

Il problema più grande per i greyhound in Irlanda oggi è l’eccesso di cucciolate. Nel 2015 sono state registrate 2.709 cucciolate di greyhound. Se calcoliamo in media 7 cuccioli per cucciolata, ci torna la cifra di 18.963 cuccioli nuovi. Se guardiamo le cifre degli ultimi tre anni (dalla tabella che mostra i numeri di cucciolate) notiamo un piccolo calo.

LA NUOVA STRATEGIA PER INCENTIVARE GLI ALLEVATORI.

In modo da contrastare la piccola riduzione nel numero di cucciolate, il dipartimento irlandese di agricoltura ha concesso all’industria altre €700.000 euro in contributi ulteriori per incoraggiare gli allevatori e i proprietari a far nascere ancora più greyhound. Questo è straordinario, perché in tutti gli Stati Uniti ed in UK si stanno incoraggiando gli allevatori e i proprietari a diminuire invece il numero di nascite dei greyhound.

BAGS – Bookies Afternoon Greyhound Racing Service (Servizio di corse pomeridiane gestite dagli allibratori). Di recente il governo ha anche concesso agli allibratori una licenza per iniziare la BAGS racing in Irlanda. Questo è già incominciato in tre contee. La BAGS racing richiede quantità alte di greyhound di basso grado. Gli allibratori affittano le piste dall’industria e trasmettono le corse online tutto il giorno. I proprietari e i trainer ricevono una tariffa per la partecipazione di ciascun cane, e i cani sono costretti a gareggiare di continuo in corsa dopo corsa. Molti greyhound lenti e feriti gareggiano fino alla morte. Dobbiamo impegnarci in campagne per bloccare la BAGS racing in Irlanda, perché stanno per introdurla a Limerick e in altre contee nei prossimi mesi.

LE VENDITE DI GREYHOUND IRLANDESI.

In Irlanda ci sono vendite di greyhound ogni dieci giorni. La vita di un greyhound vale poco. I greyhound che non sono venduti all’asta sono svenduti a buon mercato dopo le vendite. Ad una vendita a Thurles ultimamente, 12 greyhound sono stati venduti ad un fornitore per 150 euro. Man mano che continuano a chiudere i cinodromi in UK, diminuisce il mercato per i greyhound irlandesi. Abbiamo visto un aumento nel numero di agenti spagnoli alle vendite. Anche gli agenti che acquistano per il Pakistan sono in aumento.

I greyhound irlandesi esportati di recente con destinazione Macao sono stati ritirati da Robert Green e non sono mai comparsi nelle vendite ufficiali. Questi greyhound non avevano nessun valore perché erano classificati come cani di ‘basso grado’. Questi greyhound sfortunati ora stanno di nuovo gareggiando in Irlanda ed in UK, e alcuni sono stati venduti per la BAGS racing.

L’AUTOREGOLAMENTAZIONE.

All’industria delle corse è stato concesso di scrivere il proprio Greyhound Welfare Act, e si autoregola. L’industria delle corse possiede e regola tutti i cinodromi. I circuiti e le curve variano da pista a pista e gli scontri sono paurosi e costano la vita ai greyhound. Non sono disponibili dati di ingiurie. Le ingiurie e le morti ai cinodromi dovrebbero essere annotati sul registro e i dati statistici dovrebbero essere pubblicati. Un veterinario dovrebbe assistere a tutte le prove, oltre alle corse in pista. In UK c’è una Società di Veterinari per i Greyhound. Anche in Irlanda servirebbero veterinari specializzati nella cura dei greyhound che potessero dare consigli sulla sicurezza delle piste e l’abuso di sostanze dopanti.

L’ABUSO DI SOSTANZE DOPANTI.

Il recente rapporto Morris sul doping desta enormi preoccupazioni. Il rapporto critca ferocemente l’industria delle corse irlandese. Il doping è stato identificato nel rapporto come un problema di welfare. I test antidoping non sono effettuati abbastanza spesso. L’industria delle corse irlandese ha introdotto limiti per gli antidolorifici per i greyhound, legittimando così il fatto che i greyhound infortunati continuano a gareggiare. L’uso degli steroidi anabolizzanti è diffuso. I greyhound comprati alle vendite sono spesso dopati. A novembre scorso un agente di vendite irlandese è stato multato £2.000 sterline nell’UK e bannato per tre mesi perché un greyhound che aveva comprato alle vendite di Thurles è risultato positivo ad una sostanza proibita.

LE SOVVENZIONI.

L’industria delle corse irlandese è indebitata fino al collo. Non ce le farebbe a sopravvivere senza le sovvenzioni enormi che riceve dallo Stato ogni anno. Nel 2015 sono stati stanziati per l’industria 14.8 milioni di euro. Soltanto 220.000 euro sono stati assegnati alla Retired Greyhound Trust (il programma di adozione dell’industria). Meno di 1.000 greyhound vengono adottati (in Irlanda) ogni anno. Stimiamo che 11.500 greyhound sono spariti senza traccia nel 2015. Una piccola quantità di questi saranno stati venduti in Spagna, Portogallo, Pakistan, Cina e perfino Argentina, però non c’è nessuna documentazione a riguardo.

L’industria delle corse sostiene costi per il personale di 8.3 milioni di euro ogni anno, però si rifiutano di rivelare il numero preciso di persone che impiegano.

UN CAMBIAMENTO DI CLASSIFICAZIONE

Un ulteriore affronto per i greyhound irlandesi è che non sono nemmeno classificati come animali di affezione. In Irlanda sono classificati come ‘prodotti agricoli’. Noi dobbiamo far sentire le nostre voci ed insistere che i greyhound ritirati dalle corse abbiano il diritto di essere chiamati animali di affezione.

I LURCHER

La situazione dei lurcher in Irlanda è molto grave. Di solito i lurcher arrivano al nostro santuario in condizioni terribili. Abbiamo molti casi di lurcher con ossa rotte, lacerazioni terribili e malattie cutanee orrende. I lurcher sono sempre pieni di parassiti e molto spesso sono scheletrici e terrorizzati. Come sapete bene, i lurcher sono cani intelligenti, forti e leali. Sono una delle razze irlandesi più antiche ed erano sempre chiamati ‘the faithful hound’ (il cane fedele) nell’Irlanda antica. I lurcher sono animali d’affezione favolosi, e sono longevi e sani. Abbiamo molti lurcher in arrivo oggi, e ci sono famiglie meravigliose che li attendono qui in Italia.

Quando guardiamo le cinque libertà, vediamo che i nostri lurcher e i nostri greyhound soffrono la fame e la sete, subiscono sofferenze fisiche terribili, soffrono di malattie e di ingiurie, non gli è permesso di esprimere un comportamento normale, e soffrono di angoscia e di paura. Dobbiamo far sentire le nostre voci ed insistere affinché gli sia concesso il diritto di godere di queste cinque libertà.

Marion Fitzgibbon

Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è Direttore delle Risorse Umane di una multinazionale del settore IT. Per passione personale a luglio 2020 conseguirà il titolo di educatore cinofilo presso la scuola Il Mio Cane.net. Ha partecipato al corso di gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti organizzato da Pet Detective. Nel marzo 2014 adotta “per caso” Sandy, greyhound irlandese e scopre la dura realtà dei levrieri sfruttati nelle corse e nella caccia decidendo così di impegnarsi concretamente nell’Associazione.
Coordina lo Shop Online, collabora con il gruppo Adozioni nelle visite di pre-affido e nelle attività post-affido, partecipa come portavoce di Pet levrieri ad eventi di informazione e divulgazione delle attività dell’associazione. Vive a Milano con il marito Massimiliano, i figli Giorgia e Marco, la grey Sandy, la lurcher Robin e Yughi, un meticcio di oltre 15 anni. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri a titolo assolutamente gratuito.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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