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Che fine hanno fatto i 7661 greyhound scartati dall’industria delle corse in UK nel 2017?

Pubblichiamo la traduzione in italiano dell’appello lanciato da Grey Exploitations ai cittadini inglesi affinché chiedano a David Rutley, sottosegretario parlamentare del Ministero dell’Ambiente, di attivarsi per fa sì che il governo riesamini il Greyhound Welfare Regulations del 2010 e legiferi a favore della pubblicazione di un registro annuale di statistiche riassuntive che includa anche la ragione per cui ogni greyhound lascia l’industria, comprese le esportazioni, come previsto dall’accordo formale del 2015.

Di seguito la traduzione. 

Chiediamo a
David Rutley il riesame del Greyhound Welfare Regulations 2010

28.04.2019

***RICHIESTA DI INTERVENTO***

Recentemente Mark Bird, amministratore delegato della GBGB ha dichiarato che l’87% dei greyhound ritirati dalle corse “continuano la loro vita in modo diverso”, ma quanti dei 7661 greyhound che nel 2017 hanno smesso di gareggiare sono stati esportati verso paesi privi di leggi a tutela animale come Buzz Bomb Alley?

Buzz Bomb Alley, 3 anni, ha gareggiato solo 7 settimane fa al cinodromo di Shawfield. Adesso si trova in Cina, sfruttato per la riproduzione. Quanti dei 7661 greyhound “ritirati” dall’industria nel 2017 sono stati ricompensati per i loro servizi con un simile destino?

Nel 2015 è stato raggiunto un accordo formale tra il Defra (Ministero dell’Ambiente) e la GBGB. Uno dei requisiti di questo accordo prevedeva la “pubblicazione di statistiche sommarie relative al numero di greyhound che smettono di gareggiare e per quale ragione” che include anche la voce “gareggiare all’estero”.

La GBGB non ha mai reso pubbliche “le ragioni” per il ritiro dei 7661 greyhound che hanno abbandonato l’industria nel 2017, violando gli accordi presi con il Ministero dell’Ambiente inglese.

Vi invitiamo a contattare il vostro rappresentante in Parlamento per chiedergli di scrivere a David Rutley, sottosegretario parlamentare del Ministero dell’Ambiente, per chiedergli che il governo riesamini il Greyhound Welfare Regulations del 2010 e legiferi a favore della pubblicazione di un registro annuale di statistiche riassuntive che includa anche la ragione per cui ogni greyhound lascia l’industria, comprese le esportazioni, come previsto dall’accordo formale del 2015.

Potete trovare i dettagli relativi ai vostri rappresentanti in Parlamento e su come contattarli qui https://www.theyworkforyou.com/

Includete nel messaggio questi link

Accordo non legislative tra il Defra e il GBGB http://greytexploitations.com/wp-content/uploads/2019/04/GBGB-Defra-non-regulatory-agreemnet.pdf

Inchiesta del Sunday Mirrorhttps://www.mirror.co.uk/news/uk-news/british-greyhounds-being-sold-puppy-14438715

© Petlevrieri

Articolo originale: 
http://greytexploitations.com/david-rutley-please-review-the-2010-greyhound-welfare-regulations/

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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