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2500 greyhound hanno bisogno del tuo aiuto. Firma la petizione.

Firmate la petizione lanciata da GREY2K USA Worldwide per sollecitare il Sottosegretario David Rutley a far rispettare al GBGB (l’ente corse inglese)  il nuovo protocollo di benessere, che richiede standard per i canili da corsa, la pubblicazione di dati relativi a infortuni e decessi e informazioni chiare sul fatto che questi cani siano stati effettivamente posti in adozione.

Il GBGB NON sta rispettando questo protocollo e al momento ci sono circa 2.500 levrieri scomparsi nel nulla
Inoltre ci sono timori fondati su omicidi diffusi nei canili britannici, nonché sull’esportazione di dozzine di cani verso piste illegali di cani in Cina, India e Pakistan. Questo è in aggiunta ai 1.100 cani che stato segnalati come soppressi a causa di infortuni da corsa, mancanza di casa o “per motivi economici”.

Cliccare qui sotto per firmare la petizione. 

https://www.change.org/p/under-secretary-david-rutley-2-500-british-greyhounds-need-your-help

 

Traduzione in italiano del testo della petizione. 


Il Greyhound Board of Great Britain non ha fornito dati su quasi 2.500 greyhound che hanno corso sulle piste da corsa britanniche. Il tuo aiuto è necessario per sollecitare il Sottosegretario David Rutley a far rispettare pienamente un nuovo protocollo di benessere che richiede standard per i canili da corsa, la pubblicazione di dati relativi a infortuni e decessi e informazioni chiare sul fatto che questi cani siano stati effettivamente posti in adozione.

Nello specifico, i nuovi moduli richiedono che coloro che vendono o in altro modo trasferiscano la proprietà dei cani devono indicare lo scopo del trasferimento, “come animale domestico“, “per allevamento“, “per corsa nelle piste indipendenti (non regolamentate da GBGB)” o “per corse all’estero“. Ma nessun modulo ha incluso questa informazione – cosicché quasi 2.500 levrieri sono semplicemente scomparsi dai registri e non possono essere rintracciati.

Timori sono stati sollevati su omicidi diffusi nei canili britannici, nonché sull’esportazione di dozzine di cani verso piste illegali di cani in Cina, India e Pakistan. Questo è in aggiunta ai 1.100 cani che stato segnalati come soppressi a causa di infortuni da corsa, mancanza di casa o “per motivi economici”.

Si prega di firmare la nostra petizione per ritenere responsabili i profittatori delle corse coi cani. Man mano che ci avviciniamo sempre più all’obiettivo di chiudere tutte le piste in tutto il mondo, dobbiamo proteggere i cani che sono già vittime di questa terribile impresa.

 

 

Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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