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Le proteine animali? Il meglio per i nostri cani – di Elena Garella

(Riportiamo integralmente l’articolo di E. Garella)
Le proteine animali devono essere la fonte unica o principale della dieta dei nostri cani. Seguire questo comandamento ci garantirà di mantenere sano e attivo il nostro amico a quattro zampe e di veder rifiorire i cani senior.  La crescita di consenso rispetto ad un’elevata percentuale di carne, nella dieta dei nostri amici a quattro zampe, ha iniziato a preoccupare una parte dell’industria che produce il cibo secco per cani.
Le proteine NON sono tutte uguali “Le proteine  non sono tutte uguali” può sembrare una frase scontata ma non lo è. Le proteine contenute nei muscoli sono un ingrediente di elevatissima qualità per la dieta dei nostri cani, infatti il loro apparato digestivo è adatto principalmente alla digestione di proteine e grassi e solo in minima parte a quella dei carboidrati, avendo i nostri amici a quattro zampe un passato da carnivori. Ma la carne è anche uno degli ingredienti più costosi per i produttori di cibo industriale. Per questa ragione in molti cibi industriali oltre alle proteine contenute nella carne di manzo, pollo, cervo, agnello, coniglio, ecc., sono presenti proteine vegetali, principalmente proteine della soia e di glutine di mais.  La necessità di provare se effettivamente  le proteine vegetali possano sostituire le proteine animali ha spinto  il centro sperimentale  di una multinazionale quale Iams Corporation a svolgere una ricerca i cui risultati, pubblicati nel 2014, mostrano una situazione ben diversa (vedi tabella). Il centro ricerche di questa azienda ha esaminato in quale modo il tipo di proteine della dieta può influenzare la composizione dei tessuti corporei dei cani. Le diete con diversi rapporti tra carne di pollo e glutine di frumento, somministrate a cani adulti e senior, hanno evidenziato che, rispetto alla dieta 100% carne di pollo, tutte le altre determinavano una diminuzione della massa magra, un aumento del grasso corporeo e una diminuzione di alcune proteine nel sangue, importanti marker del benessere dei cani. Questi cambiamenti negativi dipendono solo dalla totale presenza di proteine animali o vegetali, sono completamente indipendenti dalla percentuale di proteine presente nella dieta (sono stati testati due livelli 18% e 28%). Tuttavia, altri gruppi e personalità scientifiche sostengono che le proteine vegetali, per il loro valore biologico, sono una fonte di proteine altrettanto valida; soprattutto, si cerca di accreditare come buon ingrediente il glutine di mais, che con il suo 60% di proteine permette di aumentare considerevolmente la percentuale di proteine totali di una dieta, anche utilizzando poche fonti di proteine animali.
 
Variazione nella composizione corporea dei cani, al variare della composizone della dieta
pollo 67% glutine mais 33% pollo 33% glutine di mais 67% pollo 0% glutine di mais 100%
Grasso del corpo (%) 45 45 65
proteine del corpo (%) – 70 – 120 – 320
Quali accorgimenti Premesso che ogni singola persona ha la libertà di formarsi una propria idea, informandosi e verificando le fonti che propongono un determinato punto di vista, il mio consiglio è di privilegiare o scegliere esclusivamente proteine animali. Non esiste un modo “giusto” di alimentare il proprio cane, nonostante quello che alcuni cercano di farci credere. Ogni cane è un singolo individuo e quello che può andare bene per uno, può non esserlo per un altro. Il modo migliore per alimentare il vostro amico a quattro zampe dipende da quanto tempo e impegno dedicherete a comporre la dieta per lui. Se è vero che i cibi freschi sono, a mio avviso, da privilegiare al cibo industriale, una buona dieta industriale, preferibilmente umida, sarà da preferire ad una dieta casalinga mal composta e quindi povera di nutrienti. Se non vi sentite a vostro agio nel preparare una dieta cruda o cotta casalinga, potete scegliere un ottimo cibo industriale. Se avete optato per una dieta cruda non preoccupatevi del rischio di offrire una quantità eccessiva di proteine, non vi è alcun pericolo nell’offrire una dieta con alto tenore proteico a cuccioli e cani senior. Vari studi scientifici hanno dimostrato che una quantità elevata di proteine nella dieta non causa problemi ortopedici nei cuccioli, né problemi ai reni nei cani senior. Le proteine sono molto importanti: sostengono il sistema immunitario e quello nervoso centrale, contribuiscono alla sanità di pelle e peli, mantengono la massa magra corporea e diminuiscono la percentuale di grasso. Se avete scelto una dieta cucinata in casa dovrete fare molta attenzione al metodo di cottura, per evitare di danneggiare le proteine. Per la carne suggerisco cotture delicate, come cuocere al vapore o in una padella antiaderente con poca acqua. Considerate che le carni di pollo e suino devono esserre cotte a cuore, mentre manzo e cavallo possono essere lasciati rosati. Se avete optato per un alimento industriale, sarebbe meglio preferire quello umido, più ricco di carne e di acqua, che aiuta il benessere nei cani senior.  Scegliete alimenti dove la carne sia identificata per specie, carne di manzo, agnello, pollo, e che non contenga farine. Negli alimenti secchi esse sono quasi sempre presenti, anche in questo caso controllate che siano identificate dal nome della specie. Controllate che la percentuale di carne sia uguale o superiore alla somma di tutti i cereali presenti tra gli ingredienti e ricordate che il 10% di carne fresca (70% di acqua) trasformato in farina ,per entrare nel cibo secco industriale, sarà sempre inferiore al 10% di mais in farina (7% di acqua).
Fonte: fidoatavola.it   Link articolo: http://fidoatavola.it/il-consiglio-della-settimana/le-proteine-animali-il-meglio-i-nostri-cani   © Riproduzione riservata

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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