Il progetto Pet levrieri “Aiuto Veterinario Senza Frontiere”: in cosa consiste.

Il progetto Pet levrieri  “Aiuto Veterinario Senza Frontiere” nasce dalla volontà di garantire ai rifugi con cui collaboriamo in Spagna e in Irlanda un aiuto concreto, fornendo un supporto in un settore delicato quale quello veterinario. 

Il progetto si articola su più livelli:

sterilizzare i galgo in adozione tramite la nostra associazione, nonché gli altri galgo e cani presenti nei rifugi; 

– visitare i galgo in adozione per verificarne lo stato generale di salute e intervenire clinicamente e chirurgicamente qualora necessario; 

– garantire cure diagnostiche, cliniche e chirurgiche ai cani, galgo, greyhound e lurcher, salvati dai rifugi;

– rifornire i rifugi di farmaci e di strumentazione medica; 

– farsi carico di accertamenti clinico-diagnostici in supporto ai rifugi; 

– impegnarsi a portare in Italia cani con problemi di salute (soprattutto qualora necessitano di interventi chirurgici complessi) e prendersene cura come associazione fino al momento della loro adozione. 

garantire cure veterinarie ai cani che sono in foster e che hanno bisogno di visite e interventi onerosi e/o complessi. 

L’assistenza veterinaria presso i rifugi è garantita da un team di veterinari, coordinato da un referente dell’associazione, team che periodicamente si reca presso i rifugi e presta la propria opera pro bono in attività diagnostiche, cliniche e chirurgiche.

Questa attività veterinaria in loco è indirizzata per ora esclusivamente ai rifugi della Scooby Protectora de Animales in Spagna, con cui collaboriamo e che salva e dà ricovero a centinaia e centinaia di galgo e podenco, oltre che a tantissimi altri cani e animali abbandonati e sequestrati (cavalli, gatti, maiali, pony, pecore, capre, anatre, oche e galline, furetti e altri ancora).

La Protectora di Scooby ha un costante bisogno di supporto veterinario pro bono ad opera di veterinari che provengono da tutto il mondo, data la situazione di emergenza pressoché permanente che vive, dovuta al numero altissimo di cani e animali che ospita, ma anche alla difficoltà di reperire personale adeguato alla sua grandezza e alla mole dell’attività.

Anche i rifugi irlandesi vivono un costante bisogno di assistenza veterinaria. Nel loro caso, dato il diverso contesto legislativo e organizzativo, l’aiuto della nostra associazione consiste in donazioni a supporto delle spese veterinarie per i greyhound e lurcher salvati.

Tutti gli altri aspetti del progetto veterinario sono invece rivolti indistintamente a tutti i rifugi, sia spagnoli sia irlandesi.

Il progetto veterinario offre ai veterinari che vi partecipano la possibilità di fare un’esperienza sul campo in prima linea, un’esperienza in condizioni che nel nostro paese non esistono o, dove esistono, sono comunque inserite in un contesto legislativo e operativo molto differente, meno difficile.

In realtà come quelle dei rifugi della Scooby Protectora de Animales in Spagna, non soltanto la situazione ambientale è ostile, ma per salvare quanti più cani e animali possibili anche nei rifugi le condizioni di vita non sono sempre ottimali.

Crediamo molto in questo progetto che ci permette di dar un aiuto concreto e molto importante ai rifugi che lavorano e lottano ogni giorno e in prima linea in difesa dei galgo, dei podenco, dei greyhound e dei lurcher, sfruttati, maltrattati e uccisi dall’industria della caccia e delle corse in Spagna, in Irlanda e nel Regno Unito.

Quindi l’aiuto di tutti è per noi molto prezioso.

I veterinari che desiderano aiutarci in questo progetto possono inviare una mail all’indirizzo [email protected] con oggetto: “Aiuto Veterinario Pet levrieri Senza Frontiere”.

I cittadini che vogliono aiutarci, possono farlo donandoci con causale “Aiuto Veterinario Senza Frontiere” e partecipando agli eventi e alle iniziative dedicate al progetto.

Per info potete contattare il presidente Pet levrieri Stefania Traini ([email protected]), coordinatore generale del progetto. 
Link per donare:

Donazioni

I galgo, i podenco, i greyhound e i lurcher  sfruttati e maltrattati nel mondo della caccia e delle corse, ringraziano.

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