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Levrieri in adozione

Amigo

Amigo

Galgo maschio
Mantello crema e bianco
Data di nascita 01/2017
In rifugio dal 23/08/2019
Galgo chip 7889 – Aggiornamento cat test

Galgo chip 7889 – Aggiornamento cat test

Galgo maschio
Mantello tigrato
Data di nascita:08.2017
In rifugio dal 12.10.2019
Mara. in corso di adozione

Mara. in corso di adozione

Galgo femmina
Mantello cannella
Data di nascita 2016
In rifugio dal 10.2019
OK GATTI
Popcorn

Popcorn

Greyhound femmina
Mantello tigrato
Altezza: 65 cm al garrese
Data di nascita: marzo 2017
Harry

Harry

Greyhound maschio
Mantello nero con petto bianco
Altezza: 69 cm al garrese
Data di nascita: dicembre 2018
Stormy

Stormy

Greyhound maschio
Mantello tigrato
Altezza: 71 cm al garrese
Data di nascita: 2/1/2018

Ultime News

La Corte suprema irlandese dichiara che le attività di protesta al di fuori dei cinodromi sono legali

La Corte suprema irlandese dichiara che le attività di protesta al di fuori dei cinodromi sono legali

4 dicembre 2019

La Corte Suprema ha dichiarato che le attività di protesta al di fuori dei cinodromi sono legittime e legali. 

Di seguito la traduzione dell’articolo dell’Irish Examiner che ne ha dato notizia.  

LA CORTE SUPREMA DICHIARA CHE LE ATTIVITA DI PROTESTA AL DI FUORI DEI CINODROMI SONO LEGALI.

La corte suprema ha annunciato che le persone che erano fuori dallo stadio SHELBOURNE PARK in HAROLD’S CROSS a Dublino, a protestare contro l’industria del greyhound racing non hanno intrapreso nessuna attività illegale.

Oggi l’avvocato dei manifestanti si è lamentato con la Corte di non essere mai stato informato dagli operatori del cinodromo circa la loro intenzione di chiudere un’ingiunzione per limitare le proteste, cosa che è stata concessa su base temporanea venerdì scorso. 

Se le preoccupazioni del proprietario dello stadio fossero state portate alla loro attenzione, sarebbero stati pronti a discuterne con loro, ha detto oggi alla Corte, il consulente senior per tre di loro, Peter Bland, quando il caso è stato rinviato con consenso per due settimane.

Il signor Bland ha affermato che i suoi clienti sono dei cittadini responsabili e rispettosi della legge, che non si sono mai impegnati in attività illecite e che non hanno mai messo in difficoltà i proprietari dello stadio o i poliziotti.

Il giudice Leonie Reynolds ha detto di aver garantito l’ingiunzione provvisoria di venerdì perché si trattava di una questione urgente che costituiva una seria minaccia ai residenti di quella zona.

Le proteste quest’anno sono iniziate ben presto in seguito al fatto che la RTE ha reso note, attraverso un documentario, alcune pratiche dell’industria dei greyhound.

La corte venerdì ha ascoltato la società SHELBOURNE PARK GREYHOUND STADIUM, che ha richiesto l’ingiunzione dopo che erano stati distribuiti nelle case dei residenti del posto alcuni volantini che li incoraggiavano ad “aiutare per far chiudere lo stadio”.

Il volantino diceva che i residenti “erano stati a guardare troppo a lungo” e che “era tempo di agire”. Se loro non avessero fatto qualcosa, sarebbero state prese misure severe contro di loro e contro le loro proprietà, così diceva. Il volantino aggiungeva anche “noi non vogliamo sporcarci le mani di sangue vero? E “noi saremo fuori dallo stadio di Shelbourne Park tutti i sabati sera, unitevi a noi!” L’ingiunzione impedendo l’accesso allo stadio e limitando le proteste a 50 metri di distanza dall’ingresso, è stata attuata nei confronti di ignoti e di soli 5 nomi effettivi.

I cinque erano: Laura Broxson e Tawnie Ocampo di Burnell Green, Northern Cross, Malahide, Co Dublin, Catherine Wood di East Wall Ringsend, Conor Brady e Noiren Carrigg entrambi di Carnoustie, Annaghlong, Gorey, in Co Wexford.

Il giudice Reynolds ieri ha dichiarato che era ben consapevole del fatto che gli imputati non erano stati informati della richiesta di dell’ingiunzione, ma che l’aveva concessa  a causa dell’urgenza della questione, con gare che si sarebbero dovute svolgere durante il weekend e per il fatto che essendoci poco Gardai non si poteva  fare a meno di un ordine del tribunale.

Il giudice ha affermato che in attesa di una udienza definitiva, la questione potrebbe essere risolta mediante impegni presi dagli imputati, piuttosto che con un’ingiunzione definitiva.
Suggerisce una discussione tra le parti.

In seguito alle discussioni, tuttavia, le fu riferito che non era stato raggiunto alcun accordo sugli impegni e che tutti e 5 gli imputati volevano tempo per rispondere alle imputazioni. 

Il giudice ha rinviato il tutto tra due settimane.
Le è stato anche detto che c’era il consenso tra le parti nell’aggiungere una sesta persona come imputato quando il caso fosse stato riaperto.

Articolo originale: 

https://www.irishexaminer.com/breakingnews/ireland/protesters-activities-outside-greyhound-stadium-are-lawful-high-court-told-

Firma e diffondi la petizione per PORRE FINE alla crudele industria delle corse in Irlanda

Firma e diffondi la petizione per PORRE FINE alla crudele industria delle corse in Irlanda

Firmate e diffondete la petizione lanciata dal GREY2K USA Worldwide per chiedere al parlamento irlandese di deliberare la fine del greyhound racing e coursing. 

https://grey2kusa.quorum.us/campaign/ireland/

Di seguito la traduzione del testo della petizione. 

Firma la nostra petizione ai membri del parlamento irlandese

È tempo di smettere di premiare la crudeltà delle corse coi levrieri! Ogni anno, 6.000 greyhound scompaiono dai registri, e più nulla si sa di loro. Per i grey che corrono in uno dei sedici cinodromi irlandesi , ogni giorno può essere per loro l’ultimo. Soffrono per fratture agli arti, collo rotto, attacchi di cuore, convulsioni, paralisi e altro. Dal 2015 sono stati segnalati più di 1.500 feriti, con 506 cani uccisi. Alcuni cani sono stati trovati perfino positivi alla cocaina!

Ma anche se all’affluenza del pubblico ai cinodromi  è diminuita del 50% nell’ultimo decennio, i legislatori hanno sostenuto questo settore crudele con 250 milioni di euro di sovvenzioni. A giugno 2019, RTÉ News ha rivelato al mondo che innocenti levrieri vengono mandati a morire nei mattatoi, uccisi con un colpo di pistola in testa, i loro corpi gettati via come spazzatura! Ciò nonostante, l’Irish Greyhound Board ha appena ricevuto un altro finanziamento statale da 16,8 milioni di euro.

È tempo di porre fine a questa industria spietata e reindirizzare i finanziamenti a servizi pubblici vitali come l’istruzione, l’assistenza sanitaria, il sostegno alla famiglia e altro.

Firma la nostra petizione e invita i legislatori irlandesi a fare due cose:

1) leggere il nostro nuovo rapporto: Rewarding Cruelty: Greyhound Racing in Ireland

2) richiedere una progressiva eliminazione delle corse commerciali coi levrieri a livello nazionale.

Ogni deputato ha ricevuto una copia del nostro nuovo rapporto, quindi ora è il momento perfetto per contattarlo!

 

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Il rapporto con cifre e fatti sulla crudeltà del greyhound racing in Irlanda

Il rapporto con cifre e fatti sulla crudeltà del greyhound racing in Irlanda

Alla seconda conferenza mondiale antiracing è stato anche presentato il rapporto “Rewarding Cruelty: Greyhound Racing in Ireland” che sintetizza e espone tutti i fatti e le cifre sulla fatiscente industria delle corse dei levrieri in Irlanda.

Il rapporto è stato trasmesso ai deputati e ai senatori come parte di un rinnovato appello per sostenere in Parlamento il divieto delle corse commerciali con i levrieri. E i deputati Maureen O ‘Sullivan, Paul Murphy e Ruth Coppinger hanno evidenziato la concreta possibilità di presentare una proposta di legge per vietarle.

REWARDING-CRUELTY-Greyhound-Racing-in-Ireland

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Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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