Levrieri in adozione

Calcetines

Calcetines

Galgo femmina
Mantello: tigrato e bianco
Data di nascita: 06/03/2016
In rifugio dal 16/04/2019
Turco

Turco

Galgo maschio
Mantello: tigrato chiaro
Taglia grande Data di nascita: 15/05/2015
In rifugio dal 23/02/2019
OK GATTI
Tigre – Già in Italia presso famiglia foster

Tigre – Già in Italia presso famiglia foster

Galgo maschio

Mantello: rosso tigrato a pelo ruvido

Taglia media

Data di nascita: 6 gennaio 2017

OK GATTI

Brownie – Già in Italia – presso una famiglia foster

Greyhound maschio
Mantello bianco e fulvo
Altezza: 71 cm al garrese
Data di nascita: 16/06/2016
Macey

Macey

Lurcher femmina incrocio grey e saluki
Mantello bianco e fulvo
Altezza: 65 cm al garrese
Data di nascita: 01/01/2017
Sadie

Sadie

Lurcher femmina (incrocio grey e saluki)
Mantello tigrato blue
Altezza: 57 cm al garrese
Data di nascita: 01/06/2015

Ultime News

“Li sopprimiamo e smaltiamo (i greyhound scartati dalle corse) per 10/35 euro”

“Li sopprimiamo e smaltiamo (i greyhound scartati dalle corse) per 10/35 euro”

“Li mettiamo a dormire (li sopprimiamo, ndt) e li smaltiamo”:

6.000 cani uccisi nell’industria crudele dei greyhound. 
RTE News ha trasmesso questo pomeriggio scioccanti estratti dal programma “RTE Investigates: Greyhound che corrono per la vita” che sarà trasmesso stasera alle 9.35 su RTE 1.

Il notiziario sottolinea che l’industria crudele del greyhound racing in Irlanda ha allevato “il 1000% in più di cuccioli di quelli necessari per le corse“, con una media di 6.000 cani uccisi ogni anno. Questi cani vengono soppressi perché non sono abbastanza veloci da vincere.

Rivela che 30 “knackeries” (macellatori) sono stati contattati dal team investigativo RTE che ha chiesto loro se sopprimono greyhound. La metà di loro ha dichiarato di non avere il permesso di eutanizzare i cani – gli altri 15 hanno detto che lo farebbero per una cifra fra i 10 e i 35 euro per cane.

Le registrazioni telefoniche segrete rivelano alcune delle risposte nauseanti:

– “Li sopprimiamo e li smaltiamo”
– “Sono 20 € ciascuno – assicurati di avere messo loro le museruole  quando ce li porti”
– “Li sopprimiamo e li veniamo a prendere da te e e ti darò una ricevuta per loro”

Il film in incognito è stato anche girato in una fabbrica di armi autorizzata dal Dipartimento dell’Agricoltura – “in cinque giorni, sono stati osservati quattro greyhound che sono stati portati via, soppressi e smaltiti”.

Da non perdereRTÉ Investigates: Greyhounds Running for Their Lives” questa sera, mercoledì 26 giugno, alle 21:35 (ore irlandesi) su RTE1.

Il programma può anche essere visto dall’Italia da questo link: 
https://www.rte.ie/player/onnow/channel/RTENewsNow/66546216065

©Petlevrieri 

Fonte: 

Documentario investigativo “I GREYHOUND CORRONO PER LE LORO VITE” – Stasera in prima serata sulla Rete TV pubblica irlandese

Documentario investigativo “I GREYHOUND CORRONO PER LE LORO VITE” – Stasera in prima serata sulla Rete TV pubblica irlandese

Stasera andrà in onda il documentario investigativo sul greyhound racing dal titolo “I GREYHOUND CORRONO PER LE LORO VITE”, realizzato dall’unità investigativa della RTÉ One, che è l’emittente di teleradiodiffusione pubblica dell’Irlanda (l’equivalente della nostra RAI 1).

Il documentario intende mostrare cosa si cela dietro lo sfarzo e il glamour della facciata pubblica delle corse dei levrieri per mostrare i seri problemi di benessere degli animali in un settore che costa ogni anno milioni di euro ai contribuenti irlandesi.

Nel documentario si mostrerà come ogni anno vengano uccisi fino a 6.000 greyhound perché non sono abbastanza veloci e come l’industria irlandese del racing alleva il 1.000% in più di cuccioli rispetto al necessario, portando alla soppressione di migliaia di cani ogni anno.

Si mostrerà come questa industria provoca la sofferenza e la morte a migliaia di greyhound ogni anno. Grey sfruttati come macchine, costretti a vivere in gabbie anguste e con la museruola, che si infortunano su piste pericolose, soppressi quando non più remunerativi, oppure venduti ed esportati per mercati minori, o venduti per la donazione del sangue e la ricerca e sperimentazione medica…

UN DOCUMENTARIO DA GUARDARE!

Stasera ORE 22.35 (ore italiane) – RTÉ One
Dall’Italia visibile da questo link:
www.rte.ie/player

Fino a 6000 greyhound uccisi in Irlanda ogni anno perchè non abbastanza veloci.

Fino a 6000 greyhound uccisi in Irlanda ogni anno perchè non abbastanza veloci.

Stasera andrà in onda il documentario investigativo sul greyhound racing dal titolo “I GREYHOUND CORRONO PER LE LORO VITE”, realizzato dall’unità investigativa della RTÉ, che è l’emittente di teleradiodiffusione pubblica dell’Irlanda (l’equivalente della nostra RAI 1). 

Il documentario intende mostrare cosa si cela dietro lo sfarzo e il glamour della facciata pubblica delle corse dei levrieri per mostrare i seri problemi di benessere degli animali in un settore che costa ogni anno milioni di euro ai contribuenti irlandesi.

Nel documentario si mostrerà come ogni anno vengano uccisi fino a 6.000 greyhound perché non sono abbastanza veloci e come l’industria irlandese del racing alleva il 1.000% in più di cuccioli rispetto al necessario, portando alla soppressione di migliaia di cani ogni anno. Si mostrerà come questa industria provoca la sofferenza e la morte a migliaia di greyhound ogni anno. Grey sfruttati come macchine, costretti a vivere in gabbie anguste e con la museruola, che si infortunano su piste pericolose, soppressi quando non più remunerativi, oppure venduti ed esportati per mercati minori, o venduti per la donazione del sangue e la ricerca e sperimentazione medica…

UN DOCUMENTARIO DA GUARDARE!

Mercoledì 26 GIUGNO ORE 22.35 (ore italiane) – RTÉ One
Dall’Italia visibile da questo link:
www.rte.ie/player

 

 

Migliaia di greyhound “abbattuti ogni anno” perché non abbastanza veloci

26 giugno 2019

Di Conor Ryan – RTÉ Investigates

Ogni anno vengono uccisi fino a 6.000 greyhound perché non sono abbastanza veloci.

L’industria irlandese del racing alleva il 1.000% in più di cuccioli rispetto al necessario, portando alla soppressione di migliaia di cani ogni anno. Questo secondo una relazione confidenziale preparata per l’Irish Greyhound Board dai consulenti della Preferred Results Ltd.

La RTÉ Investigates  ha ottenuto i dettagli di questa relazione per una trasmissione che verrà trasmessa stasera su RTE’ One (https://www.rte.ie/player/onnow/channel/RTENewsNow/66546216065)

La relazione della Preferred Results Ltd., che è costata € 115.000, è stata ultimata nel 2017, ma non è mai stata resa pubblica.

La RTÉ Investigates ha chiesto di avere accesso al rapporto in base alla Legge sulla Libertà di Informazione, ma l’autorizzazione è stata negata.

Quest’anno sono state presentate in Parlamento diverse interrogazioni sull’argomento, ma l’IGB ha risposto che si trattava di argomenti confidenziali.

La scorsa settimana il Segretario Generale del Ministero dell’Agricoltura, Brendan Gleeson, ha detto alla Commissione dei Conti Pubblici che si trattava di informazioni commercialmente sensibili, ma ha rivelato che conterebbe argomenti “molto preoccupanti”.

Lunedì sera, l’IGB ha pubblicato in rete alcuni estratti della relazione, dopo aver appreso che la RTÉ Investigates ne avrebbe reso pubblici i dettagli.

Il rapporto, consegnato all’IGB a settembre 2017, spiega dettagliatamente come ogni anno siano andati persi milioni di euro a causa di allevatori che hanno investito in cucciolate poi soppresse oppure “abbandonate” sotto costo nel mercato inglese.

Per potere accedere alla sostenibilità del modello commerciale del greyhound racing, i consulenti hanno dovuto analizzare “la perdita” che l’industria stava creando.

“E’ importante chiarire e quantificare il livello di soppressioni che può esserci a causa del fatto che da una prospettiva dei diritti animali potrebbe minacciare l’esistenza stessa dell’industria, e dal punto di vista dei costi potrebbe fare altrettanto” ha detto un membro del consiglio.

Per capire cosa è accaduto alle migliaia di greyhound che non sono stati esportati all’estero, la relazione si è basata sui dati raccolti dall’ Irish Coursing Club Stud Book (Registro Genealogico del Coursing irlandese) e sul sistema gestionale delle corse usato dall’IGB.

Si parla di una stima di circa 5.987 greyhound, in grado di gareggiare, che ogni anno venivano soppressi.

Le ragioni di queste soppressioni erano suddivise come segue:

– “mancata produzione di tempi di qualificazione buoni” (2.673);

– “mancata produzione dei tempi d’ingresso desiderati per l’iscrizione ad una gara” (1.989)

– “declino inaccettabile delle prestazioni” (1.326)

A settembre 2017 i consulenti hanno consegnato una presentazione ai direttori dell’IGB e al loro amministratore delegato, Ger Dollard, sui risultati dell’indagine.

Tuttavia il consiglio non ha adottato la successiva relazione che è stata descritta come “interessante”, ma “impraticabile”.

In un comunicato rivolto alla RTÉ Investigates l’IGB ha dichiarato che, nonostante la relazione, “è ignoto il numero esatto dei greyhound soppressi”.

Ha aggiunto che l’analisi svolta dalla Preferred Results Ltd. “non rispondeva a quello che era chiaramente visibile nell’industria all’epoca della presentazione della relazione all’IGB, nel settembre 2017”.

Rispetto ai decessi dei greyhound hanno detto che “tutti i dati citati dai media e altrove da una varietà di fonti diverse, compresa la relazione della Prefferred Resultd Ltd, sono basati su stime approssimative/previsioni e non su prove effettive”.

L’IGB ha detto di aver preso dei provvedimenti per affrontare le problematiche individuate nel rapporto.

Il Ministero dell’Agricoltura ha detto di non aver ricevuto alcuna copia della relazione fino al mese scorso. In seguito a questo, il 12 giugno l’alta direzione del Ministero avrebbe scritto all’IGB per avere dei chiarimenti e venerdì scorso avrebbe organizzato un incontro con l’amministratore delegato per discuterne assieme.

Il Ministero ha dichiarato di “essere consapevole del fatto che l’IGB ha commissionato un’analisi approfondita del modello commerciale dell’organizzazione, ma il Ministero non ha ricevuto la relazione fino al 24 maggio 2019”. Il Ministero capisce perché l’IGB non abbia accettato le conclusioni/raccomandazioni contenute nella relazione del 2017, e per questo motivo non abbia ritenuto necessario mettere a conoscenza il Ministero dei contenuti di tale documento” ha aggiunto.

L’IGB ha detto che i dati sui decessi dei cani usati nella relazione sono stati contestati. Tutti i proprietari di greyhound sono obbligati per legge a registrare ogni evento importante nella vita dei propri cani, appuntandolo nel Registro Genealogico tenuto dall’Irish Coursing Club.

La RTÉ Investigates ha copiato il Registro Genealogico presente online e lo ha riesaminato tutto riga per riga.

Inoltre l’Irish Coursing Club (ICC) e il Greyhound Board of Great Britain (GBGB) hanno fornito i dati relativi alle registrazioni di nuove cucciolate, ai decessi e ai trasferimenti.

Questi dati hanno confermato le conclusioni a cui sono arrivati i consulenti della Preferred Results Ltd. in merito alla scomparsa nel nulla di migliaia di greyhound.

I dati dell’ICC mostrano come tra il 2013 e il 2017 siano stati registrati 86.754 cuccioli di greyhound, di cui il 36% è stato esportato nel Regno Unito. Ma nello stesso periodo risultano essere registrati come deceduti solo 6720 cani.

L’amministratore delegato della Protezione Animali, Dott. Andrew Kelly, ha detto di essere molto preoccupato che l’industria stesse allevando animali di cui non aveva bisogno.

“Uno dei problemi principali nell’industria del greyhound racing è la sovrapproduzione di cani. E ci siamo opposti a qualunque attività che sfrutti animali o ne allevi in gran numero, all’unico scopo di selezionarne i più veloci, i migliori nell’aspetto, i più forti, destinati alle corse o alle mostre. Perché le problematiche sul benessere degli animali derivano da quello che succede a quei cani che non riescono a soddisfare questi parametri e aspettative” ha spiegato.

Guardate: RTÉ Investigates, Greyhounds: Running for their Lives stasera su RTÉ One alle 21.35 pm. 

Articolo originale: 

https://www.rte.ie/news/ireland/2019/0626/1057535-greyhound-rte-investigates

©Petlevrieri 

I greyhounds di macau in adozione

Win Warrior – greyhound salvato dal Canidrome di Macao – Già in Italia presso famiglia foster

Win Warrior – greyhound salvato dal Canidrome di Macao – Già in Italia presso famiglia foster

Greyhound maschio australiano
Mantello nero
Altezza: 68 cm al garrese
Data di nascita: 18/11/2011
Joyful Town – Greyhound salvata dal Canidrome di Macao – Già in Italia presso famiglia foster

Joyful Town – Greyhound salvata dal Canidrome di Macao – Già in Italia presso famiglia foster

Greyhound femmina australiana
Mantello nero
Altezza:  64 cm al garrese
Data di nascita: 18/01/2012
Lyn – Greyhound salvata dal Canidrome di Macao – Già in Italia presso famiglia foster

Lyn – Greyhound salvata dal Canidrome di Macao – Già in Italia presso famiglia foster

Greyhound femmina
Mantello nero con petto bianco
Altezza: 64 cm al garrese
Data di nascita: 01/11/2016

Presidente e socio fondatore di Pet levrieri dalla data di fondazione. Svolge questo ruolo in maniera totalmente gratuita. Nella vita svolge la professione di psicologa e psicoterapeuta. Per crescita personale si è formata e diplomata come educatrice cinofila presso la scuola SIUA. Ha svolto il corso professionalizzante per la gestione della ricerca e del soccorso di animali smarriti, organizzato da Pet Detective. Ha iniziato a scoprire quello che accade ai greyhound nel racing in seguito all’adozione della sua prima grey, Silky, nel 2008. Da qui il suo impegno civile antiracing e anticaccia in difesa dei greyhound, dei galgo e dei lurcher. Sposata con Massimo Greco, altro socio fondatore di Pet levrieri, condivide con lui questo impegno.
Insieme condividono la loro vita con sette cani, tutti adottati: Cabana, galgo spagnolo, Zen, grey salvato dal cinodromo di Macao, King, grey salvato dal mercato della carne in Cina, Babe, grey irlandese, Barney, grey irlandese, Lucy, grey irlandese, e Adhara, una meticcia. Nel cuore sempre presenti i tre grey Silky, Blackie e Rob, che sono stati straordinari amici e ambasciatori della causa.

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Macia, vicepresidente e socio fondatore di Pet Levrieri, ha lavorato presso case editrici e oggi collabora in qualità di correttrice di bozze e per la revisione di testi. Nel 2011 ha adottato il suo primo levriero, entrando in contatto con la triste realtà che si cela dietro galgo, grey e lurcher e da qui è nato il suo impegno che condivide con suo marito Francesco, anche lui volontario all’interno dell’associazione. Ricopre il ruolo di Coordinatore del gruppo Adozioni e a ogni arrivo la trovate dietro un tavolo a far firmare moduli agli adottanti.
Vive a Milano con il marito in compagnia di un galgo spagnolo, Rodrigo, e due grey irlandesi, Rosden e Suzie, l’ultima adottata un anno fa.

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Vice Presidente e socio fondatore di Pet levrieri, laureata in scienze politiche internazionali, gestisce un’impresa di consulenze turistiche. In Pet Levrieri si occupa in particolare delle relazioni con la Spagna e dei profili dei galgo e si reca più volte all’anno nei rifugi spagnoli per conoscere i cani e stilarne i profili. Fa parte del team che amministra sito e pagine Fb dell’associazione.
Ha adottato la galga Debra nel 2011. Venire a contatto con la realtà dei levrieri rescue l’ha spinta ad approfondire il discorso e a impegnarsi attivamente a favore dei grey, galgo e lurcher sfruttati e maltrattati in tutto il mondo. Oltre a Debra vive con due cani meticci, salvati da situazioni di abbandono.
Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo e socio fondatore di Per levrieri, dove si occupa dell’organizzazione logistica degli eventi e del merchandising. Nella vita è titolare di un laboratorio odontotecnico dal 1990. Da sempre appassionato di cani, il suo primo cane è stato un setter irlandese. Sposato con Marianna Capurso, anche lei socia fondatrice di Pet levrieri, condivide con lei l’impegno antirancing e anticaccia in difesa dei levrieri. Accanto al presidente di Pet levrieri, ha partecipato alla prima conferenza mondiale sui greyhound in Florida nel 2016. Ha partecipato a molti corsi organizzati da Think Dog e Siua. Perle è stata la sua prima greyhound. Nella sua vita ora ci sono Peig e Inta, due lurcher, e Karim, greyhound salvato dal cinodromo di Macao, e Ricky, un pinscher, che è la mascotte di tutto il gruppo. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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Membro del consiglio direttivo di Pet levrieri. Nella vita è una pasticciera. Dal 2014 a seguito dell’adozione di Rosie, una greyhound irlandese ha conosciuto la realtà dello sfruttamento dei levrieri. Da qui l’impegno in associazione. Coordina il gruppo facebook di Pet levrieri, gestisce il canale istituzionale Twitter, ed è membro del gruppo adozioni. Condivide la vita con il compagno Stefano, socio e volontario di Pet levrieri, James greyhound salvato in Irlanda e Jasmine greyhound sopravvissuta al cinodromo di Macao, nel cuore portano Rosie e Mags greyhound salvate in Irlanda. Svolge i suoi incarichi in Pet levrieri in maniera totalmente gratuita.

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