Open top menu
Edith Lam: “Sono la mamma di Garlic, la prima greyhound salvata dall’inferno di Macao, e vi racconto di lei…”

Edith Lam: “Sono la mamma di Garlic, la prima greyhound salvata dall’inferno di Macao, e vi racconto di lei…”

Riportiamo di seguito la traduzione della testimonianza che Edith Lam ha scritto sulla sua Garlic, la prima greyhound salvata dall’inferno di Macao, che ora finalmente sta conoscendo cosa significa essere amata e rispettata.

Garlic, greyhound da corsa sopravvissuta al Canidrome di Macao

Questa è una lunga storia perché, quando nel Gennaio del 2017 conobbi un levriero che era stato messo nel Kennel (canile) del Governo di Macao, credo di aver veramente fatto del mio meglio per “portarlo via” da lì. E sì, quel levriero ora si chiama “GARLIC”, una ex-racer sopravvissuto al Cinodromo di Macao. Ora sono la sua mamma. Questa è la prima volta che lo affermo pubblicamente. Vorrei che tutti gli amici facessero qualcosa per aiutare e chiedessero a loro volta ai loro amici di salvare i levrieri del Canidrome.

Nel Gennaio del 2015, una mia amica, che ben sa che mi piacciono i levrieri, mi inviò una foto con un messaggio: “Vorresti adottare questo levriero che correva? Il giorno successivo mi presentai al canile.

Mi trovai di fronte a due levrieri, un maschio e una femmina.

Non riuscii nemmeno a scattare una fotografia al maschio perché si nascose nella sua cella oscura, dietro il muro. Quello che vidi fu solo una zampa. Con la femmina andò meglio, perché riuscii a vederla.

Questa è la levriera incontrata a Gennaio 2015

Cercai di richiamare la loro attenzione, facendo rumore nell’aprire uno snack nella mia borsa, ma non successe nulla. Si erano isolati da tutto. Vederli così mi spezzò il cuore.

A quel tempo, la mia famiglia aveva un po’ di problemi finanziari, dovevamo prenderci cura di due border collie e un bimbo di 4 anni. Li avevo davvero tanto desiderati…. Ma sapevo bene che non ero nelle condizioni di poterlo fare.

Poco tempo dopo, i miei amici mi avvisarono della loro scomparsa. Cercavo di pensare a cosa fosse loro accaduto. O erano stati adottati o “messi a dormire”…Ero così piena di rimorsi e dispiaciuta.

Due anni dopo, mi trovai nelle condizioni di poter adottare e notai, attraverso Facebook, che vi era disponibile un labrador nero nel Kennel del Governo di Macao.

Presentai il modulo di adozione e poi andai per vederlo; quando arrivai, per caso mi trovai di fronte ad un triste levriero che fissava un punto all’orizzonte oltre le sbarre della sua cella.

Anche questa volta, malgrado quanto potessi fare, non riuscii a catturare la sua attenzione…nessuna reazione e nessuna risposta.

Ritirai la mia candidatura per l’adozione del labrador nero (e davvero mi dispiacque…) e confermai la mia intenzione di adottare quel levriero.

Non volevo avere la stessa sensazione di rimpianto già avuta due anni prima lasciando che questa nuova occasione scivolasse via nuovamente!

Il personale però mi disse che non era disponibile per l’adozione (?!!!).

Insistetti con le miei molteplici domande, chiedendo loro perché un cane non adottabile si trovasse in un canile (per essere adottato) e li tartassai, finché alla fine cedettero e mi diedero da compilare un lunghissimo e maledetto questionario.

Mi ricordo mi diedero solo 20 minuti per compilarlo.

Poi mi dissero: “Invieremo il tuo questionario alle Autorità e la preghiamo di aspettare. Non possiamo confermarle che la sua domanda venga accolta e nemmeno in quanto tempo le verrà data risposta“.

Durante l’attesa inviai una mail ad Albano Martins, Presidente di Anima Macau; gli chiesi consigli e un aiuto.

Ho afferrato la possibilità di chiedere se lui potesse provare a contattare il Governo, in qualità di Presidente di Anima (una pazzia…ma l’ho fatto davvero LOL).

Albano Martins è davvero una persona meravigliosa. Mi rispose che avrebbe combattuto per me.

Due mesi dopo ricevetti una chiamata dicendo che la mia domanda era stata accettata…
Condivido con voi la mia storia, perché il Cinodromo di Macau ha ancora all’interno della sua struttura, più di 600 levrieri.

Non ci è dato sapere come vivano, come vengono addestrati e trattati e quali sono gli ambienti interni al Cinodromo stesso.

Le visite sono vietate. Tuttavia, da quello che ho potuto osservare dalla reazione che ho incontrato (come sopra ho descritto), credo che le condizioni siano pessime e terribili.

Il nostro primo incontro

Garlic è con me da 4 mesi (comprese le 3 settimane di permanenza in Anima Macau servite per sistemare tutto).

Nel primo mese e mezzo, ha avuto incubi ogni notte, aveva paura dell’uomo ed era sempre attenta.

Nonostante adesso sia amichevole e dolce con gli umani, temo che i suoi lamenti nel sonno permarranno.

Ci vorrà molto tempo per darle modo di alleviare i terribili ricordi, legati al suo passato.

Non ci troviamo in situazioni simili in altri paesi stranieri.

E’ molto difficile per i cittadini di Macao ed Hong Kong adottare levrieri perché molti di loro credono ancora che questi cani debbano fare “esercizio fisico intenso”, credono che questi cani siano “feroci”, che siano “troppo grandi per essere tenuti in un appartamento”, che “non siano adottabili” e/o che si debba seguire una “rognosa procedura per l’adozione”.

Garlic con mio figlio (ora)

Se gli amici di tutto il mondo non contribuiranno a compilare il modulo di adozione, allora i probabili 600 levrieri potrebbero non avere modo di andarsene…

Quindi, se stai leggendo questo post, ti prego aiutali.

Link post FB: https://www.facebook.com/notes/edith-lam/garlic-the-survival-race-dog-from-the-canidrome-in-macau/1789698171046133/

Fonte: Edith Lam

© Riproduzione riservata

Written by Catia Cartabia

No comments yet.

No one has left a comment for this post yet!

Leave a comment