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Cina – Come può essere la vita di un cane nel mondo delle corse clandestine

Cina – Come può essere la vita di un cane nel mondo delle corse clandestine

Martedì 3 maggio 2011, 2011
Il dog racing è un fenomeno clandestino in Cina, dove il gioco d’azzardo è illegale“, scrive Clifford Coonan da Pechino.
In Cina esistono solo tre posti dove si organizzano corse coi cani; chiamarli cinodromi sarebbe un’esagerazione.

Uno si trova a Shanghai e un altro a sud, nella città di Shenzhen, e sono operativi, mentre il terzo a Wuhan è in via di attuazione.
La struttura di Shanghai si trova nel “Wild Animal Park” cittadino (che non è uno zoo) e chi la frequenta definisce ciò che vi accade come una “performance di corse coi cani”.

Il loro portavoce è stato piuttosto riluttante a rispondere alle domande, dicendo solo che hanno meno di 100 greyhound e che vengono tenuti tutti bene, prima di interrompere bruscamente la conversazione telefonica.

Le relazioni dei media dicono che il parco avrebbe iniziato ad importare greyhound da ottobre, pagando 20.000 yuan a cane (circa 2000 €).

Il greyhound racing non è una novità a Shanghai, il Canidrome di Macao era molto in voga negli anni ’30, e spesso impiegavano delle scimmie come fantini.

I funzionari cinesi sono stati in Irlanda per capire come funziona il mondo delle corse, e il Bord na gCon ha già iniziato le trattative con una società di Hefei nella provincia di Anhui, che avrebbe l’intenzione di espandere il dog racing anche in altre città.

Il greyhound racing esiste già in terra cinese, infatti questo sport è molto popolare a Macao dove si trova il Canidrome, l’unico cinodromo asiatico legale.

Ma al di là di questo si tratta di uno sport che in Cina sta ancora muovendo i suoi primi passi.
Mentre è leggendario l’amore dei cinesi per le scommesse, la grande variabile di tutto risiede nella possibilità o meno che il gioco d’azzardo diventi legale anche in Cina. Infatti, dopo la rivoluzione nel 1949, il regime comunista di Mao ha vietato qualunque forma di gioco d’azzardo.

Comunque le autorità non sembrano propense a legalizzare il gioco d’azzardo tanto presto. I cittadini cinesi hanno un accesso limitato al paradiso fiscale di Macao, dove scompare troppo denaro pubblico locale sui tavoli da gioco, per questo il governo non ha intenzione di facilitare le cose alla popolazione legalizzando il gioco d’azzardo anche in Cina.

Così come tiene sotto controllo le corse coi cavalli, il governo cinese è risoluto nel voler fermare anche le corse illegali coi cani.
Il 2 aprile, la polizia di Wen’an, nella provincial di Hebei, ha fatto irruzione in un cinodromo improvvisato in un campo di grano arrestando 48 persone e sequestrando 38 cani, che dalle immagini scattate sembrerebbero più whippet che greyhound, oltre ad un bottino di più di 5000 € in scommesse.

Le corse venivano organizzate ogni terzo, sesto e nono giorno del mese in base al calendario cinese, date che normalmente vengono associate alla figura del cane (3+6=9), le parole nove e cane sono omofone, vengono infatti pronunciate emtrambe “gou” in cantonese, non in mandarino, ma la superstizione è diffusa ovunque.

Il 24 luglio 2009, la polizia ha scoperto e smantellato un’altra pista da corsa nella Contea di Nong’an, nella provincia di Jilin, arrestando 40 persone e sequestrando 15 cani.

Prima dell’intervento delle forze dell’ordine, anche in un piccolo villaggio nella provincia di Hebei venivano organizzate regolarmente delle gare, con puntate minime di 10 €, una cifra molto alta nella Cina rurale.

Suki Deng di Animal Asia ha dichiarato che la sua organizzazione ha scritto immediatamente al governo irlandese per protestare contro l’esportazione dei greyhound irlandesi in Cina.
Ci sono molte problematiche relative alla tutela animale, e in Cina non esistono leggi al riguardo. Per cui stiamo cercando di raccogliere firme per sostenere la nostra causa, e poi scriveremo al governo irlandese per fargli sapere che, non solo gli irlandesi e gli inglesi sono contro tutto questo, ma anche noi cinesi siamo contrari al dog racing” ha detto la sig.ra Deng.

Moltissimi utenti cinesi su internet trovano la pratica del greyhound racing abominevole.
Questo tipo di gioco esiste solo per alimentare le passioni malate di alcune persone, non dovremmo permettere che né i cani né il racing vengano importati in Cina, altrimenti questo comporterà un destino sfortunato per moltissimi cani” ha scritto Xianaier sulla bacheca di Wenxuecity.

Un altro utente, Lanxiang, scrive: “Anche nei paesi occidentali dove esistono leggi che tutelano gli animali, il destino dei greyhound è molto triste quando smettono di gareggiare. Quindi non riesco davvero ad immaginare cosa accadrebbe in Cina dove non ci sono queste leggi”.

Il rischio che i greyhound possano finire mangiati sembra esagerato. Sicuramente allo stato attuale in Cina non esistono leggi che vietino i maltrattamenti o l’uccisione di animali per cibarsene, e la gente mangia carne di cane da migliaia di anni. Si ritiene che la carne abbia proprietà medicinali e nel nord-est le persone credono che aiuti a mantenere il proprio corpo al caldo durante l’inverno.

Il tipo di carne di cane ricercata appartiene ad animali giovani e di taglia più piccola, e c’è da chiedersi come reagirebbero i gourmet cinesi all’idea di mangiare della carne filacciosa ricavata da greyhound stremati dopo una vita trascorsa a gareggiare. Tuttavia alcuni blogger ne sono preoccupati.

Fuwa-new scrive: “Mi preoccupano le persone che vendono cani anziani, disabili o infortunati ai ristorante che offrono carne di cane nei loro menù. Dovremmo salvarli!”.

Articolo originale:

http://www.irishtimes.com/news/it-can-be-a-dog-s-life-in-underground-racing-world-1.560670

© Riproduzione riservata

Stefania Traini
Written by Stefania Traini

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