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La mentalità, il silenzio e l’industria (IGB)

La mentalità, il silenzio e l’industria (IGB)

Un’amica ci racconta del suo recente viaggio a Londra, in visita alla figlia che vive in questa città. E del suo incontro con delle giovani ragazze irlandesi. Il suo desiderio è di affrontare il tema del racing e dei greyhound e di come impostare il tema senza offenderle. E allora decide di buttare tutto su un tono scherzoso, dicendo :“ Ragazze, guardate che anch’io ho due irlandesi in casa! Eeee, voi irlandesi, siete dei tipi tosti, ehehehe“…Le ragazze stupite! Meravigliate! „ Quali irlandesi? Ma che dice?“ E allora gli mostra le foto dei suoi grey…“Ma sono greyhound!?!“ Sorpresa! Ma come? Greyhound irlandesi? La loro sorpresa ha dell’incredibile…E quello che raccontano non fa che confermare ancora una volta quello che abbiamo già sentito da altri. Fa male lo stesso, sempre, come la prima volta. Del racing, della sua esistenza, sono a conoscenza tutti. Di quello che succede dietro le quinte, non si parla mai. Nessuno ne parla. Mai, mai…Dicono di non aver mai sentito nessuno parlare delle atrocità dell’industria delle corse. E di non aver mai sentito che i greyhound vengono adottati all’estero. Quello che fa particolarmente male sentire, è che in Irlanda i grey vengono considerati cani cattivi, aggressivi e assolutamente non idonei a vivere in famiglia. La nostra amica decide di mostrare alle ragazze le foto dei tanti grey adottati dall’Irlanda. Apre FB e guarda i visi stupiti delle due ragazze..Incredule commentano:“ Guardalo come sorride! Oddio, tutto spaparanzato sul divano! Ma guarda questo che bello!“.“ Ma sono tutti irlandesi?“…La nostra amica dice che sono creature dolcissime e meravigliose. Loro non lo sapevano. Una dice addirittura di avere un’amica che fa la volontaria in diversi rifugi e che non le ha mai parlato dei greyhound. Promette di raccontarle tutto. Poi, visibilmente emozionata, la ragazze dice:“ Il silenzio è una cosa tipica degli irlandesi. E per quel che riguarda i grey, è una fatto di mentalità, di educazione che va cambiata. Promette che ne parlero ai miei amici e conoscenti.“ L’altra invece commenta: „ Mi dispiace deluderti, ma non conosco un unico irlandese che sarebbe disposto ad adottare un greyhound“.

A questa storia, per niente inusuale, manca un ingrediente, che si chiama IGB, Irish Greyhound Board, l’ente che gestisce l’industria delle corse. Perché se è vero che per molti irlandesi i greyhound sono per mentalità cani da corsa se non spazzatura, molti altri semplicemente non sanno. E non sanno perché non se ne parla e questo perché l’industria fa in modo che non si sappia, per esempio che molti cuccioli vengono soppressi o che un cane ferito in pista a una zampa viene soppresso. Dunque la mentalità e il silenzio vengono alimentati ad arte dall’IGB e dall’industria. L’IGB organizza incontri nelle scuole per mostrare quanto sono belle le corse e fornisce pacchetti famiglia a pochi euro per i cinodromi. Come può cambiare la mentalità in questo modo?

L’unico modo per cambiare la mentalità, a nostro giudizio, rimane quello di informare, di mostrare apertamente quale schifezza sia l’industria. Per mettere in minoranza la mentalità, bisogna mostrarne senza pietà i risultati inumani, crudeli. Bisogna fare sì che chi organizza il business sia messo nella condizione di vergognarsi di quello che fa.

In Irlanda non basta mostrare che i greyhound sono grandi pet, bisogna anche mostrare come e perché sono beni agricoli e sono trattati come tali prima ancora che nascano.

Il resto è inutile, se non dannoso.

© Riproduzione riservata

Massimo Greco
Written by Massimo Greco

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